Van Gogh X Pokémon: scoppia il caos nel museo d'arte

L'iniziativa del museo Van Gogh di Amsterdam è terminata prematuramente dopo che i fan e rivenditori hanno preso d'assalto il museo.

15/10/2023

Tutto ha avuto inizio il 28 settembre, quando il museo Van Gogh ad Amsterdam ha annunciato un'inedita iniziativa per promuovere il museo tra il pubblico giovane. Il lancio della collezione però si è tramutato in pure caos.

L'assedio al museo Van Gogh

Si tratta di una serie di stampe, magliette e borse che presentano opere d'arte dei celebri Pokémon come Pikachu, Snorlax ed Eevee, disegnati in uno stile artistico ispirato ai dipinti impressionisti di Vincent Van Gogh. Con l'acquisto di uno di questi articoli, è inclusa in omaggio una carta promozionale del gioco di carte Pokémon, "Pikachu con Cappello di Feltro".
Quello che forse il museo non si aspettava era l'enorme afflusso di fan di Pokemon, disposti a tutto per accaparrarsi una copia della carta, alcuni per aggiungerla alla propria collezione, altri per puro amore del franchise di mostriciattoli tascabili e altri a puro scopo di lucro.

L'invasione dei resellers

I bagarini che ormai sono diventati molto numerosi nel mercato secondario delle carte Pokemon, che durante la pandemia è esploso grazie a influencers come  Logan Paul, che hanno mostrato a tutto il mondo quanto si poteva guadagnare rivendendo prodotti retrò o limitati, creando un enorme richiesta per prodotti come le carte promozionali del McDonalds degli anni '90 o i leggendari Pikachu Illustratore, quest'ultima con un valore vicino al milione di dollari.
Molte persone dunque vedendo la possibilità di mettere le mani su un investimento con questo potenziale di guadagno, si sono fiondate ad Amsterdam per comprare i Pikachu con Cappello di Feltro nella speranza di rivenderli sul mercato secondario, sperando che l'esclusività della carta potesse dargli un valore molto elevato per i collezionisti più accaniti.

 

Il risultato? Tantissimi disagi per i visitatori del museo, che hanno dovuto aver a che fare con grossi gruppi di persone non interessate alla mostra che causavano file all'ingresso, il gift shop danneggiato dalla calca di persone e i prodotti esauriti completamente nel corso della giornata, forzando la Pokemon Company a scusarsi per aver esaurito l'inventario e aver causato disagio ai visitatori del museo.

La fine di Pokemon X Van Gogh

Nonostante i restock dell'inventario, i numeri altissimi di visitatori che creavano disagi non hanno accennato a fermarsi per tutto l'inizio d'Ottobre, inoltre con siti come eBay sempre più pieni di articoli del museo, rivenduti a prezzi molto alti.
Per evitare di prolungare i problemi relativi alla promozione, il 15 ottobre il museo Van Gogh ha deciso di cessare definitivamente la promozione per permettere ai visitatori della mostra una visita piacevole e sicura.

Le conseguenze

Pokemon Company che ha annunciato che la carta promozionale sarà disponibile per l'acquisto nei Pokemon Center nel Regno Unito, in Canada e negli Stati Uniti, notizia tragica per i rivenditori in quanto la carta diventerà ampiamente disponibile per l'acquisto, questo ha causato un tracollo nel prezzo, sceso da più di 300 euro a 100 euro sui principali siti di rivendita di carte collezionabili e causando non poca rabbia nei confronti di Pokemon Company, che secondo i collezionisti sta svalutando il loro investimento e ha gestito male la promozione, in quanto si sarebbero dovuti aspettare un grande numero di visitatori al museo, vista l'enorme popolarità del franchise di Game Freak.

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