Skull and Bones: pirati ma con le giuste vibes

Skull and bones, celebre gioco Ubisoft dallo sviluppo travagliato ci ha conquistato con la closed Beta a cui abbiamo avuto accesso

Dal 15 dicembre, Ubisoft Italia ci ha fornito un'accesso anticipato ad una delle sue produzioni che hanno fatto più rumore negli ultimi anni. Ricorderete, probabilmente, tutti quanti che il gioco piratesco di Ubisoft fu annunciato nel lontano 2017 per poi essere rimandato di anno in anno, fino al 2023 anno in cui la casa di sviluppo Francese ha rivelato la vera data di lancio, fissata per il 16 febbraio 2024, a cui siamo portati a credere data la moltitudine di test che stanno eseguendo anche aperti al pubblico sul proprio gioco, che sarà al centro di due mesi di fuoco per la casa di sviluppo con Gennaio il ritorno sugli scaffali di Prince of Persia e Febbraio con Skull and bones.

Le preoccupazioni dietro al titolo

Quando si parla di pirati e videogiochi, il riferimento a cui tutti pensano subito è Sea of Thieves, il gioco targato Microsoft lanciato nel 2018, il gioco ha tra l'altro raggiunto numeri importantissimi con 30 milioni di player raggiunti nel 2022. Per questo all'annuncio che Ubisoft stesse ancora lavorando al progetto, abbiamo subito tutti tremato, pensando al peggio ad un gioco troppo simile che non avrebbe avuto lo stesso impatto o potrebbe essere finito per essere solo un gioco simile ad Atlas, gioco sviluppato dai creatori di Ark per intenderci, che non solo fu un flop colossale, ma che finì presto nel dimenticatoio.

 

In oltre una delle altre grandi preoccupazioni, era legata alla possibilità che la casa Francese volesse ripercorrere quanto fatto con Assassin's Creed Black Flag, gioco che per molti, me compreso, è stato il migliore della saga dopo il secondo capitolo con l'introduzione di Ezio Auditore da Firenze. La grafica sembrava anch'essa essere un tallone d'Achille, il gioco sostanzialmente inizio il suo periodo di sviluppo attorno al 2016, ed in molti si chiedevano se potesse esser all'altezza delle produzioni del 2023.

 

La sorprendente verità

 Incredibilmente, tutte queste preoccupazioni, sono svanite nel nulla appena abbiamo avviato per la prima volta la beta di Skull and Bones. Partiamo dall'incipit narrativo tanto semplice quanto azzeccato, alla fine della fiera parliamo di un gioco di pirati dove la componentistica online farà da cardine dell'esperienza, quindi non servirà una grande back story per darci un motivo per affondare navi e razziare insediamenti.

 

La nostra nave viene affondata, sopravviviamo grazie all'aiuto di una piccola scialuppa dove facciamo la conoscenza dei nostri primi due membri del nuovo equipaggio, con loro cercheremo fin da subito di recarci in questo arcipelago chiamato Saint'Anne, ma senza una mappa e senza aiuto la nostra piccola imbarcazione non ci sarebbe mai arrivata. 

 

Sarà qui che inizieremo a familiarizzare con i comandi per la guida della nave, la variazione di telecamera e le prime dinamiche di gioco, come la pesca attraverso una lancia, molto in stile Black Flag, il crafting del cibo, chiave essenziale per la sopravvivenza in mare, soprattutto durante i combattimenti navali di cui vi parleremo dopo, ed infine i mini giochi introdotti per farvi raccogliere risorse o forzare ingressi in navi alla deriva.

 

Saint'Anne il cuore pulsante dei Pirati

Saint'Anne è un piccolo molo in cui i pirati si ritrovano sotto il cessate il fuoco, qui faremo la conoscenza di Scurlock capitano pirata burbero ma che ci darà i nostri primi incarichi e ci aiuterà a farci costruire la nostra prima nave, perchè non si può diventare il pirata più infame della storia senza un'adeguata nave per solcare i mari.

 

A tutti gli effetti Saint'Anne è la prima hub in cui ci ritroveremo e non a caso abbiamo incontrato moltissimi altri giocatori online, con cui tra l'altro abbiamo intessuto anche delle alleanze di cui vi parleremo nella sezione dedicata alla cooperazione. In questa piccola roccaforte pirata troveremo dunque il fabbro, il carpentiere, la fonderia e altri personaggi non giocanti che faranno da mercanti per venderci ovviamente tutto il necessario per la nostra avventura, in molti casi ci faranno anche craftare.

 

Saranno anche presenti le classiche bacheche dei lavori e l'accesso al nostro magazzino espediente utilizzato da Ubisoft per far si che la nostra nave non possa trasportare infinite tonnellate di merci rubate o di cannoni, permettendoci così di avere tranquillamente una scorta anche in caso la nostra nave venga affondata durante una tempesta o durante un scontro a fuoco.

La varietà degli armamenti e le sessioni di scontri navali

Per chi come il sotto scritto ama giochi come Escape From Tarkov, e simili, in cui la costruzione della propria bocca da fuoco è quasi il fulcro di tutto, amerà anche Skull and Bones, per il momento non ci è stato mostrato se vi saranno scontri in prima persona con moschetti e sciabole, siamo portati a credere di no, ma l'immensità degli armamenti navali che potremmo montare sulla nostra nave ci ha fatto impazzire.


Ci saranno 4 categorie fra cui scegliere in termini di utilità d'armamenti, cannoni normali, bombarde, mortai, baliste, fin qui tutto semplice ma quando si entrà nella singola categoria ci sono circa 4 sotto categoria ciascuna, la quale contiene circa tra le 4 e le 6 unità diverse tra loro per livello di efficacia, cambiando il danno, tempo di ricarica, range e quant altro, creando un sistema dinamico che ci permetterà di andare a plasmare la nostra nave a piacimento. 

 

Il nostro grado di Infamità, livello globale del personaggio, ci servirà per ottenere alcuni  scambi dai mercanti, avere crafting più avanzi e maggiori possibilità di lavoro, per aumentarlo le strade principali sono due, la risoluzione delle quest che ci verranno proposte o l'abbattimento di navi e le relative razzie degli insediamenti.

 

Proprio per l'abbattimento di navi e per le razzie, abbiamo intrapreso una scelta dettata dalla nostra non conoscenza dei comandi, catapultandoci nella razzia di un giocatore sul server aiutandolo prima di tutto ad affondare le navi, di quella che dovrebbe essere la compagnia dell'Indie Orientali, e poi a razziare un piccolo insediamento. Inutile dire che da quel momento in poi noi ed il nostro fidato compagno, raccattato per la strada, abbiamo spartito i bottini delle nostre razzie insieme ed abbiamo navigato altre 3 ore completando quest in gruppo.

Conclusioni finali

Il gioco ci è sembrato davvero molto divertente, il mondo di gioco sviluppato attorno a quello che è l'Oceano Indiano da sicuramente le giuste vibrazioni, non abbiamo mai avuto la sensazioni di star facendo qualcosa visto in altre produzioni, in oltre il livello tecnico e la qualità grafica spingono le macchine più moderne agli straordinari per dare un colpo d'occhio davvero incredibile. Il prossimo Febbraio preparatevi perchè Skull and Bones sembra essere un asso nella manica di Ubisoft.

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