I G2 Esports sbarcano anche su Dota 2 all'ESL ONE Kuala Lumpur

Dopo l'ingresso nella Call of Duty League, la multigaming europea è approdata su un altro esport molto popolare, con il team a maggioranza malese che gestiscono assieme all'organizzazione cinese Invictus Gaming

11/12/2023

Nelle ultime settimane la multigaming europea G2 esports ha iniziato ad espandersi verso titoli che non avevano mai toccato, prima con il loro ingresso nella Call of Duty League, dove gestiranno la franchigia dei Minnesota Rokkr e ora ha esordito il loro nuovo team di Dota 2, i G2.iG, nati da una collaborazione con l'organizzazione cinese Invictus Gaming.

Chi sono i G2.iG

Il team acquistato dai G2 è una formazione che afferma la volontà dei G2 di essere un eccellenza dell'esport in ogni disciplina in cui competono. La squadra è stata formata abbastanza recentemente, ma è uno dei roster che sono il cuore della rinascita del Dota cinese, che per molto tempo è stato in crisi ma durante l'International 2023 grazie agli LGD Gaming e Azure Ray ha avuto un inaspettato successo, proprio dagli LGD. 

 

Questi ultimi infatti hanno acquisito il midlaner Jin "NothingToSay" Xian Cheng (finalista dell'International 2021), che si è unito ai due connazionali malesi Jun "JT" Wen Thiay e Jian "xNova" Wei Yap, il trio malese giocherà assieme al duo ex-Aster Ye "BoBoKa" Zhibiao e Du "Monet" Peng. Il roster assemblato da G2 e Invictus Gaming è ben bilanciato e conta ben 4 giocatori che sono stati vicinissimi alla vittoria dell'International.

L'esordio a Kuala Lumpur

Durante la prima giornata di competizione all'evento in Malesia i G2.iG hanno esordito contro  l'ensemble multietnico dei Tundra Esports (ex-TSM) e poi contro i padroni della regione cinese, gli LGD Gaming. 

 

La prima partita contro la squadra del coach canadese David "MoonMeander" Tan non è andata benissimo, con l'offlaner Ilyas "kasane" Gainullin che ha dominato entrambe le partite giocando un Dota molto aggressivo con eroi che prendendo controllo facilmente della partita come Lone Druid e Slardar.

 

Durante la partita contro gli LGD però i G2.iG hanno cambiato il loro stile di gioco, prendendo spunto da kasane e giocando in modo molto aggressivo utilizzando il Morphling di Monet per chiudere la aprtita velocemente, la tattica ha funzionato magistralmente, con una rapida vittoria per 2-0.

 

Da questa prima giornata possiamo già vedere la tipologia di Dota che permette ai G2 di splendere, uno stile veloce che lascia il team avversario senza respiro e utilizza al massimo le qualità di NothingToSay e JT, che riescono a prendere tantissimo spazio sulla mappa.

Le espansioni dei G2 Esports

Questo ingresso a sorpresa su Dota è stata l'ultima di tante mosse che i G2 hanno fatto negli ultimi mesi per espandere il loro raggio, infatti dopo essersi imposta come una delle organizzazioni simbolo di League of Legends, Rainbow Six e Counter-Strike, la multigaming europea ora vuole continuare a mettere il proprio brand nelle prime linee.

 

Lo abbiamo visto ad esempio su Valorant, dove hanno comprato un posto nella lega a franchigie di Riot Games dopo che era rimasto un posto vacante in seguito alla dissoluzione dei The Guard e poi con l'acquisizione dei Version1, un organizzazione un pò in crisi ma che aveva asset importanti su Rocket League (i due giovani talenti BeastMode e Daniel) e Call of Duty (la franchigia dei Minnesota Rokkr) che ora sono in possesso dei G2.

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