The Day Before: Il disastro è concluso

Uscita nella serata di ieri la comunicazione attraverso il profilo x ufficiale di Fntastic il progetto di The Day before è morto

The Day Before, probabilmente uno dei giochi più chiacchierati degli ultimi anni e con un hype dietro che si è rivelato mal riposto, comunica a meno di 6 giorni dall'apertura dei server, che la casa di sviluppo non potrà proseguire lo sviluppo e anzi il progetto verrà chiuso lasciando con l'amaro in bocca quelle migliaia di appassionati che ci avevano sperato.

Un gioco creato solo tramite asset

Oltre tutto ciò che sta accadendo sotto il post ufficiale del profilo X di Fntastic, casa produttrice di The Day Before, si è scatenata un'altra situazione che pare essere incontrollabile dagli sviluppatori, o meglio dalla dirigenza dell'ormai ex società, perchè pare che un developer ormai stufo dei pagamenti mai ricevuti per le prestazioni dietro a The Day Before, abbia rivelato gran parte della verità dietro al progetto in una discussione su Steam.

 

L'utente Fast, inizia il tutto comunicando che il prodotto non ha visto l'inizio dei lavori fino al 2021 anno in cui in teoria il gioco doveva essere già a buon punto considerando i trailer che già avevano iniziato a condividere di The Day before, quando all'epoca il gioco già mostrava fasi molto importanti in termini di Gameplay, di dettagli particellari e soprattutto di elementi survival come il crafting, tutti assenti poi nella realizzazione finale.

 

Tutto ciò che rende ancora più credibile quanto riportato da questo utente di Steam, è il contenuto dei tre Url che condivide in cui cliccandoci ci troveremo di fronte a delle liste complete di tutti gli assets già sviluppati acquistabili che non sono stati neanche leggermente modificati, ma semplicemente incollati l'uno all'altro, chiusi alla bene e meglio e venduti su steam non solo a prezzo pieno, ma pure in accesso anticipato.

 

Ricordiamo ovviamente, che Fntastic non solo cercò dei volontari per lo sviluppo ma in oltre da quanto emerge sempre da ciò che anche voi potete trovare nella sezione discussioni del gioco, in oltre potrete trovare un elenco completo di tutto ciò che successe all'interno del progetto con società fittizie e una serie infinita di situazioni oltre ogni modo che danneggiano l'ambiente gaming.

 

Dalle Features mancanti al review botting

Sempre all'interno del commento postato da Fast, per quanto riguarda lo scandalo di The Day Before, troviamo una lista completa di tutte le Features presentate sotto forma di gameplay footage, quindi idealmente presenti nel gioco finale e non inserite nella versione lanciata pochi giorni fa. 

 

L'elenco è molto molto lungo, tra l'altro vengono mostrate anche le linee di codice in cui venivano disabilitati gli assett acquistati in seguito al rischio di un processo per plagio, non solo il crafting completamente copiato da The Last of US, ma un'intera porzione di gioco è stata cancellata poichè il prodotto finale risulta non essere un MMO, ma un loot and shoot con estrazioni in stile tarkov, insomma noi vi rimandiamo all'elenco completo sappiate che il gioco non è più acquistabile e noi ringraziamo Steam per questo.

 

Come se tutto ciò non bastasse per sottolineare la pochezza è il terribile comportamento della casa di sviluppo di The Day Before, il team ha poi anche deciso di acquistare da alcuni siti russi delle review positive, ancora presenti tra l'altro, che si dimostrano essere tutte completamente uguali  e che sottolineano la disperata mossa dell'azienda di alzare la propria media voto su Steam.

 

Dulcis in fundo troviamo il famoso pack da 300 dollari, quello che si vociferava in giro per il sub reddit quando fu mostrato il gioco, ovvero un asset pack che nella pagina dello store dal quale è acquistabile si vedono le disposizioni non solo degli edifici, ma anche delle strade esattamente come nel gioco a cui si aveva accesso fino a poco fa, inutile sottolineare ancora una volta l'ingente danno che ciò ha provocato.

 

Ricordiamo, che anche altre  case di sviluppo acquistano assets già pronti e programmati, per cui non ci sono problemi anzi si da la possibilità a giovani sviluppatori di sostentarsi e danno un buono spunto di partenza per lo sviluppo dei propri giochi, gli indie game spesso partono da assets già pronti per poi andare a modificarli seguendo la propria linea di sviluppo,  uno degli esempi più lampanti è il team di Escape from Tarkov.

 

Rust e Day Z facciamoci una risata amara

In seguito al comunicato ufficiale sotto il quale si è scatenato un suicidio mediatico di quel che restava del team di Fntastic con risposte oltre modo, non solo oltraggiose verso chi ha creduto nel progetto investendoci dei soldi, ma anche in maniera arrogante verso chi probabilmente in questo settore di sviluppo indipendente ci ha messo veramente anima e cuore.

 

Chi ci ha messo veramente anima e cuore come il team di Day-Z, storica mod del brand Arma, poi divenuto gioco completamente stand alone con tantissimo tempo di sviluppo, per arrivare con tanta umiltà ad un terzo di ciò che The Day Before aveva promesso, ma riscontrando il successo in una community, che non ha mai smesso di supportarli, proprio in virtù di questo il team di sviluppo ha voluto rilasciare un comunicato ironico per prendere in giro il comunicato di Fntastic ed il loro progetto troppo ambizioso.

 

Al coro di coloro che hanno deciso di accanirsi contro la casa di sviluppo di The Day Before, troviamo anche i ragazzi del team di Rust, i quali non solo hanno percorso la medesima strada del team di Day-z con un comunicato ironico sul proprio profilo ufficiale di X ma hanno semplicemente deciso di fare una mera imitazione del comunicato del team di sviluppo precedente, andando a sostituire il nome Day-z con quello di Rust su paint con uno scarabocchio rosso.

Per il momento la situazione è che il team di sviluppo sembra non aver ancora ricevuto un singolo dollaro da Steam, qualcuno direbbe per fortuna vedendo il devasto creato dalle loro azioni, ma è chiaro che attualmente la piattaforma che ha sempre supportato i giochi indipendenti ora dovrà interfacciarsi con la mole di richieste di rimborso che sono state già emesse dal giorno di lancio del gioco, la mossa da parte di Steam di togliere la possibilità d'acquisto è assolutamente condivisibile. 

 

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