Realm of Ink: un roguelite interessante

Abbiamo provato un roguelite indipendente artisticamente super coinvolgente, la resa sembra interessante

Abbiamo avuto modo di provare in anteprima la demo di Realm of Ink, primo gioco per i ragazzi di Maple Leaf studio e Leap studio, la demo sarà disponibile anche su steam successivamente per chi volesse metterci mano. Il progetto dietro a Realm of Ink è ambizioso, creare un roguelite di questi tempi non è facile, molte produzioni cercano la formula perfetta tra gameplay, ambientazioni e nemici da abbattere. entriamo nel dettaglio però di quanto emerso dalla nostra prova sul campo.

La trama alla base

Durante la caccia ad un'astuto demone volpe, l'eroina ed esperta spadaccina Red, scopre di essere un personaggio immaginario nel racconto chiamato Realm of Ink. Solo grazie alla scoperta di oscuri segreti, contenuti nei libri spirituali, Red scoprirà la realtà sulla sua esistenza così da poter sfidare la sorte. La storia rivela un mondo virtuale chiamato Realm of Ink, dove gli abitanti vivono ed esistono inconsapevolmente di essere personaggi di un mondo di finzione. Controllati dal misterioso libro degli spiriti, loro seguono obbedienti il proprio destino predeterminato, ovviamente per rispettare il ciclo delle loro stesse vite.

In "Realm of Ink", le marionette si risolleveranno, giocheremo inizialmente come la spadaccina Red, prima di poter passare a sbloccare nuovi personaggi. Grazie all'aiuto dell'anziano scrittore Fox  ed  il misterioso potere dell'immortalità del sangue di Fox, sconfiggerai 4 boss per reclamare il proprio destino. Durante il tuo viaggio, riscoprirai le gemme Ink perse ormai da tempo e la verità del libro degli spiriti si avvererà, il vecchio mondo andrà al collasso, favorendone la formazione di unno completamente nuovo, i gli spiriti risvegliati riveleranno il loro vero essere in mezzo a infiniti cicli di distruzione.

L'unicità di Realm of Ink

Partiamo col parlare dello stile grafico molto ispirato: un modo dipinto con uno stile artistico simil inchiostro, le quattro macro aree promesse sembrano promettere molto bene. La rigogliosa foresta buddista, il gelido mondo incantato delle scimmie, le gentili quanto terrificanti cascate fino ad arrivare alle rovine del mausoleo, Le prospettive raccontano di quattro zone ben distinte in Realm of Ink, il mondo di gioco esplorabile attraverso i 3 protagonisti ci racconterà delle verità importanti che ci verranno trasmesse da una dozzina di NPC, i quali ci aiuteranno a far chiarezza sulla trama e sui pericoli che affronteremo nel mondo.
 

La varietà non si ferma solamente all'aspetto tecnico, ma viene promessa anche nelle build che potremmo costruire. A partire dalle gemme Ink, la varietà di posizioni di combattimento, le abilità dello Yin e dello Yang ci faciliteranno il lavoro durante la pulizia dei livelli in cui saremo catapultati e toccherà a noi capire quale stile di lotta e build si adatterà di più alle nostre esigenze.

 

A far si che le nostre build riescano a soddisfarci pienamente, gli sviluppatori mettono a nostro servizio un centinaio di tesori magici unici in grado di generare effetti unici e provvedere a diversi attributi bonus, aumentando le nostre capacità nelle arti marziali e permettendoci di uccidere i nemici con meno sforzo possibile. Potrete anche iniziare un percorso più lungo di sviluppo del personaggio al di fuori del combattimento per sbloccare nuove combinazioni di mosse e stili di combattimento. Grazie a questo percorso doppio di fuori e dentro il combattimento, avrete un'esperienza nuova ad ogni run.
 

Il punto che ci ha convinto di più e che probabilmente aumenterà considerevolmente il monte ore richiesto per il completamento dell'avventura, in ogni sua sfaccettatura, è la possibilità di dover scegliere una strada con loot diversi e con la scelta che verrà rinnovata o cambiata ad ogni cambio zona, in modo da creare quasi la propria strada personale. Il percorso varierà non solo per il tipo di drop, segnalato prima dell'ingresso, ma anche nemici e soprattutto possibilità di incontrare determinati Npc con diverse possibilità di  trade. Creando un'esperienza più coinvolgente per il giocatore.
 

La caratteristica che forse insieme alla varietà di opportunità per l'esplorazione, ci ha più convinti, è la presenza degli Ink pets, i quali non solo saranno molto carini, ma in combattimento avranno le loro unicità permettendoci di evolverli e di intercambiare le loro abilità a nostro piacimento così da non sentire troppo la solitudine nelle nostre esplorazioni. In oltre la possibilità di creare combinazioni uniche e la possibilità di farli livellare creerà qualcosa di unico e mai visto prima.

Il nostro giudizio

Nella piccola prova che i developer hanno messo in nostra mano, affrontiamo una breve sezione tutorial per farci familiarizzare con le diverse meccaniche di combattimento, noi abbiamo provato il gioco con una configurazione con mouse e tastiera ma da quel che è stato segnalato il supporto al joystick è garantito. Fin dalle prime battute, Realm of Ink sembra promettente, non solo per uno stile grafico parecchio accattivante, ma anche e soprattutto per una trama che invoglia ad essere scoperta ed approfondita attraverso la ricerca della verità nascosta nei libri e nei dialoghi con i vari NPC.

 

La prova ci portava all'interno di un primo dungeon in cui abbiamo iniziato a familiarizzare di più con il concetto di build e con la personalizzazione del nostro kit, per cui ci trovavamo spesso a leggere gli effetti dei singoli elementi per comprendere meglio la diversità di effetti, dobbiamo dire che siamo rimasti parecchio stupiti dalla varietà di effetti e dalla diversità degli oggetti durante la nostra prova. L'hub di gioco invece è stata la sorpresa più interessante della produzione, quasi un mondo parallelo su cui non facciamo troppi spoiler, ma veramente molto ispirato e ci ha invogliato parecchio a girovagare per ficcanasare.
 

In poche parole Realm of Ink è una produzione indipendente, che non si discosta troppo dai canoni del roguelite, ma che prova a dare la sua interpretazione al genere, la scelta artistica ci ha subito coinvolto parecchio e dobbiamo dire che gli daremo una chance alla sua uscita, i ragazzi di Maple leaf studio stanno lavorando parecchio per lanciare su steam un gioco che potrebbe rivelarsi davvero una perla piacevole da giocare al termine dello sviluppo. Nota a fondo pagina, il doppiaggio non ci ha convinto moltissimo, l'assenza della traduzione in italiano, sempre più abbandonata nei videogiochi, potrebbe scoraggiare qualcuno, ma il livello di inglese richiesto non sembra essere troppo problematico.

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