CS: superato ogni record per una skin 1 milione di dollari

Counter Strike si supera ancora, venduta una skin tra giocatori per 1 milione di dollari stracciando il proprio precedente record

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Quando si parla di esport, di longevità e di un mercato folle per quanto riguarda gli oggetti in game e la loro rivendita Counter Strike è il primo nome che viene in mente, non solo per quanto riguarda la folta schiera di appassionati che giocano dai tempi di Counter Strike Global Offensive, ed alcuni ben da prima, ma nella giornata di ieri è stato battuto ogni record per la vendita di un oggetto in game su Counter Strike.

Paghereste 1 milione di dollari per la skin di un AK-47?

Questa è la domanda che con, un po' di ironia, vi rivolgiamo, paghereste mai una cifra di questo tipo per acquistare una skin all'interno di un videogioco? Se in molti si sono lamentati per il costo molto gravoso in termini economici della skin celebrativa di Faker in League of Legends, guardare in casa Valve sembra di guardare all'interno di un concessionario Patek Philippe, per i prezzi che circolano.

 

Di fatti il nuovo record di vendita è di un milione di dollari per l'FPS di casa Valve, riuscendo a raddoppiare la cifra monstre di quello precedente in cui furono vendute sia una skin per AK-47 con 4 adesivi Titan Holo, i quali fecero schizzare alle stelle il prezzo, e un Karambit, la classica skin del coltello che ha reso celebre il gioco ed i suoi giocatori. Oggi giorno con sempre più free to play a riempire le nostre console e le nostre memorie digitali, il discorso microtransazioni e acquisti in game si sta evolvendo, divenendo sempre più un fenomeno in grado di attirare a se un mercato da capogiro, circa 50 miliardi di dollari.

 

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Un po' come il collezionismo delle magliette da calcio vintage, oggi giorno possedere alcune skin esportive su Counter Strike, o in altri videogiochi sempre più longevi, come nel caso di Gabriel Jesus ed il suo account bannato per cheating, ha fatto crescere di parecchio il mercato delle skin, sul quale la stessa EPIC cercò di fermare questo smisurato mondo, ponendo un freno al mercato nero degli account.

 

 

Nelle prime stagioni alcuni giocatori, avevano raccolto molte skin dei primi Battle pass in cui giocavano meno giocatori, che raggiunsero prezzi folli ad un certo punto per la loro rarità, finchè EPIC stessa decise di mettere fine a tutto rimettendo pressoché ogni skin, anche quelle del battle pass a rotazione disponibili nel negozio. 

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