Ubisoft: il 2024 può essere l'anno della svolta?

Ubisoft durante la riunione con i propri azionisti ha toccato diversi punti importanti, tra cui l'andamento economico e i progetti futuri.

Ubisoft, come tutte le grande aziende, ha tenuto in questo periodo la propria assemblea con gli azionisti che da tempo sostengono una delle software house più grandi del panorama videoludico, ma che ormai da diversi anni sembrava navigare in brutte acque con diverse grandi IP che non riuscivano a sfondare sul mercato.

2024 anno della rinascita? 

Ubisoft ha diffuso il report finanziario relativo ai primi nove mesi dell'anno fiscale in corso, evidenziando un leggero incremento nelle prenotazioni nette, ma al contempo registrando una diminuzione dei ricavi complessivi. Tuttavia, le proiezioni indicano prenotazioni nette record per l'intero anno, grazie al successo dei titoli appena lanciati, quali Prince of Persia: The Lost Crown e Skull and Bones.
 

Il terzo trimestre ha beneficiato dei rilasci di Assassin's Creed Mirage e Avatar: Frontiers of Pandora, unitamente al persistente successo di Rainbow Six: Siege. Per il periodo di nove mesi conclusosi il 31 dicembre 2023, Ubisoft ha generato ricavi pari a 1,443 miliardi di euro (-4,1% rispetto all'anno precedente). Le prenotazioni nette si sono attestate a 1,449 miliardi di euro (+1,6% anno su anno), mentre le prenotazioni nette digitali hanno raggiunto 1,19 miliardi di euro (-2,1%). Degno di nota è l'incremento del 39,7% nelle prenotazioni nette del catalogo, che hanno raggiunto 1,05 miliardi di euro.

 

Focalizzandoci esclusivamente sul terzo trimestre, le prenotazioni nette ammontano a 626,2 milioni di euro, con quelle digitali che rappresentano 468 milioni di euro. Quando parliamo di anno fiscale si parla del periodo che va da aprile 2023 a  marzo 2024.
Durante l'incontro con gli investitori, Ubisoft ha evidenziato un sorprendente superamento delle stime nelle prenotazioni del trimestre, registrando un vantaggio di circa 16 milioni di euro. Tale successo è attribuibile ai nuovi lanci e alla robustezza del catalogo dell'azienda. Degno di nota è l'ampia predominanza delle prenotazioni digitali, che hanno rappresentato il 75% del totale, sebbene abbiano registrato una diminuzione dell'18% rispetto all'anno precedente.
 

Per quanto riguarda i risultati del quarto trimestre, Ubisoft prevede una potenziale crescita significativa, grazie all'impatto positivo atteso da Prince of Persia: The Lost Crown e Skull and Bones. Contributi positivi sono attesi anche dallo sparatutto online XDefiant, dalle continue vendite dei titoli lanciati nel trimestre precedente e dai successi dei titoli di catalogo. Tra i lanci più recenti, Assassin's Creed Mirage ha ottenuto un notevole successo, addirittura superando le aspettative della compagnia. Inoltre, tra i titoli di catalogo, si distingue The Crew, che ha superato le performance del suo prequel, e l'evergreen Rainbow Six Siege, che ha conseguito risultati significativi nonostante la concorrenza di altri giochi  live service.

Skull and Bones costa troppo

Durante l'assemblea degli azionisti è stato sollevato un dubbio lecito sulla scelta societaria di voler vendere un titolo come Skull and Bones, ormai in ritardo di anni sulla tabella di marcia, ad un prezzo che si aggirerà attorno ai 70 dollari e circa 80 euro nel vecchio continente. Il dubbio viene sollevato soprattutto per la questione relativa al fine ultimo di un gioco live service, il quale entra in un segmento di mercato in cui la maggior parte dei concorrenti di questo tipo siano giochi gratuiti o venduti ad un prezzo più consono per più tasche.

 

Indubbiamente, la scelta di optare per una monetizzazione così diretta del gioco sta alla base di un prodotto che ha richiesto anni di sviluppo e a cui vogliono dare già una grande profondità fin da subito per evitare che possa sembrare un prodotto incompleto, o un cantiere aperto lanciato sul mercato per monetizzare quanto possibile. A rispondere però alla domanda degli azionisti ci ha pensato il Ceo diretto di Ubisoft il quale si è espresso così:

Come vedrete, Skull and Bones è un gioco completo e molto ricco. È davvero un pieno tripla... un gioco quadrupla A, che saprà raggiungere gli obiettivi sul lungo termine

risponde così Yves Guillemot, Ceo di Ubisoft, ad una domanda davvero lecita ma che spiega un po' anche le filosofie di Ubisoft, che alla base tende sempre a voler far molto per i propri utenti e a non dare mai prodotti incompleti o a mirare sull'arricchirsi attraverso le microtransazioni che si sono spesso rivelate la vera spada di Damocle sulle spalle di prodotti non dissimili da quelle di un live service come sarà, per l'appunto, Skull and Bones.

Assasin's Creed Codename Red e Star Wars Outlaws

Durante l'assemblea degli azionisti di Ubisoft si è parlato anche delle nuove grandi ip in arrivo, cercando di cavalcare la nuova onda dell'entusiasmo che si sta formando al seguito degli ultimi titoli targati Ubisoft, dalla quale era già trapelata qualche informazione relative alle possibili date di uscita dei giochi di Star Wars Outlaws e Asssasin's Creed Codename.

 

La rinascita della grande azienda canadese, vedendo i dati relativi al 2023-24, ci raccontano come l'interesse verso i titoli prodotti oltre oceano sia tornato a partire dall'ultimo capitolo della serie di Assasin's Creed, Mirage, per poi procedere con l'enorme successo di Avata Frontiers of Pandora, un Tie-in che ha rimesso in chiaro che Ubisoft non ha paura di uscire dalla propria comfort zone, il rafforzamento è indubbiamente arrivato con Prince of Persia The last crown, titolo ottimo che è divenuto in men che non si dica un MUST PLAY per tutti i possessori della console portatile targata Nintendo, Switch.
 

Il periodo di uscita, come vi avevamo già anticipato attraverso alcuni leak, di Star Wars Outlaws sembra esser prevista per il 2024, più in linea con quanto detto dai leak il gioco dovrebbe uscire nel primo semestre di quest'anno e possiamo immaginare che Ubisoft abbia in mente un enorme mole di contenuti per annunciare l'uscita di quello che potrebbe essere il gioco più importante della storia recente di Ubisoft ( i fan della serie di George Lucas sono i più attenti alle sbavature e sappiamo tutti ciò che successe a Star Wars Battlefront quando EA decise di insistere troppo con le micro transazioni).

 

Assasin's Creed Codename Red, il gioco che a detta di Yves Guillemot, Ceo di Ubisoft, sarà ambientato tra il periodo "di Assassin's Creed Codename RED, l'atteso seguito ambientato nel Giappone feudale", confermando quanto da noi supposto per un ambientazione tra il periodo Azuchi e quello Edo. Il gioco nei report di Ubisoft è indicato come in uscita non oltre il primo trimestre del 2025, ma noi sappiamo che da anni ormai il gioco viene lanciato nel periodo di ottobre/ novembre ed immaginiamo che anche per questo non ci si discosterà dalla tradizione.

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