Lazio Juventus: dallo scontro sul rettangolo verde a quello virtuale

Lazio e Juventus sono pronte per affrontarsi in questa 30° giornata di Serie A Tim e noi siamo entrati nel dettaglio di come arrivano le due squadre a questo match sia di calcio reale che di quello reale

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Quando si parla di Lazio Juventus, si  parla sempre di una partita sentitissima, la rivalità tra le due società è sempre stata molto accesa ma negli ultimi anni, complice anche il peggioramento dei risultati di entrambe le società, lo scontro quest'anno arriva con tanti dubbi per il club bianco celeste ed il loro nuovo allenatore, Ex della gara.

Lazio Juventus due filosofie ben distinte

Dopo le dimissioni di Maurizio Sarri al termine del match della 28° giornata di Serie A, in cui la sua Lazio è uscita sconfitta e sommersa dai fischi dell'Olimpico contro l'Udinese, sulla panchina della società del presidente Lotito si siederà Igor Tudor ex del match, con 110 partite da giocatore della Juventus in Serie A e poi come vice di Andrea Pirlo nella sua stagione d'esordio sulla panchina della vecchia signora.

 

Tudor alla Lazio è stato chiamato per dimostrare di poter rianimare l'ambiente bianco celeste, che con l'altro ex Juventus, Maurizio Sarri, si era andato a perdere nei meandri di litigi tra società ed allenatore e in un Ciro Immobile non più ai livelli di un tempo. Per Tudor l'obiettivo sarà riaccendere l'Olimpico con un gioco spregiudicato e votato all'attacco, come aveva già dimostrato al Verona quando sub entrò a stagione in corso ad Eusebio di Francesco, riuscendo non solo a salvare i giallo blu, ma riuscendo a mettere referto anche partite molto interessanti con le vittorie ai danni di Lazio, Juventus e Atalanta.

 

Attualmente la Lazio si ritrova a 11 punti dal 4° posto di Serie A, attualmente detenuto dal Bologna di Thiago Motta, per cercare di c'entrare una qualificazione Champions ad oggi miracolosa vedendo il ritmo che stanno tenendo le avversarie; ricordiamo in oltre che il derby sembra essere dietro l'angolo, 6 aprile la data prefissata per la stracittadina della capitale. L'ultima volta che la Lazio ha ospitato la Juventus in Serie A era lo scorso campionato, con i bianco celesti che uscirono vittoriosi per 2-1 grazie ai gol di Milinkovic-Savic e Zaccagni a rispondere al gol di Rabiot, per i bianconeri per il momentaneo pareggio.

 

Da un lato la ricerca di un gioco entusiasmante per la Lazio, dall'altra il risultatismo di Massimiliano Allegri e della sua Juventus, la quale e oggi alle prese con un dilemma enorme sul proprio attacco, vista la squalifica di Vlahovic in seguito al rosso di Torino, rimediato con i rosso blu del Genoa, allegri studia le soluzioni e se da un lato vi sarà Kean per dare fisicità all'attacco dall'altro lato del suo scacchiere tattico si giocano il posto Chiesa, ancora senza il rinnovo in mano e Yildiz baby prodigio che deve ritrovare la condizione insieme alla squadra.

 

Mister Allegri ha parlato ieri così in conferenza stampa dello scontro con la Lazio di Tudor:

Tudor ha fatto bene a Verona e Marsiglia. Troveremo una Lazio diversa da quella di Sarri. Non so se basteranno a Tudor due settimane per cambiare la squadra. Dobbiamo comunque affrontarli sapendo che saranno mentalmente più aggressivi. Dovremo essere pronti. Hanno giocatori importanti come Luis Alberto, Zaccagni, Immobile. Hanno soluzioni offensive importanti

 

Solita tecnica per cercare di depistare i giornalisti e i tifosi dall'esaltare una vittoria alla portata della Juventus o reale timore per la squadra bianco celeste? Sicuramente Max Allegri, sa di avere di fronte a se  una squadra ferita e con grande voglia di far bene davanti al proprio pubblico, si è reso anche conto che le luci dei riflettori su i propri ragazzi sembrano aver avuto un effetto incredibilmente negativo e l'approccio alla sfida nella capitale non sembra dei migliori, con alcune situazioni spinose che potrebbero compromettere l'umore dello spogliatoio. Per il momento i due casi più importanti da valutare sono Chiesa e Bremer, entrambi uomini chiave della Juventus eppure già con le valigie in mano in vista di un altro mercato all'insegna della sostenibilità della vecchia signora.

Juventus e Lazio due realtà diverse nel mondo degli esport

Partendo dai bianco neri, la Juventus ha iniziato con calma il proprio percorso negli sport elettronici entrando prima nel mondo di eFootbal grazie alla collaborazione stipulata tra Konami e il club di Torino, per cui la squadra non poteva competere su FIFA grazie alla partnership esclusiva, sorte simile a quanto già visto anche in altre circostanze con altre squadre e con la medesima Lazio.

 

l'ingresso su Fifa 23 insieme alla partnership con Dsyre, formando così Juventus Dsyre ha permesso alla squadra bianco nera di assicurarsi un top player come Danipitbull, che ha guidato la squadra del capoluogo piemontese alla vittoria del titolo di eSerie A Tim lo scorso anno, in una finale bellissima contro Karimisbak ed il suo Hellas Verona, in cui lo juventino ha fatto vedere per l'ennesima volta come mai da molti è ritenuto uno dei migliori player italiani degli ultimi anni, con lo scudetto sul petto però Danipitbull ha poi conquistato anche la Super Coppa italiana all'inizio della nuova stagione su FC 24 e ampliando così la mole di trofei della vecchia signora, che ha poi deciso di introdurre i trofei vinti anche nel suo "Tempio" il museo dedicato a tutto ciò che è stato vinto in passato dalla squadra.

 

Non solo Fifa, non solo Fc, ma anche Rocket League, la squadra della Juventus ha debuttato nella scorsa stagione dell'Italian Rocket Championship arrivando alle final 4. Purtroppo per la Lazio ed i suoi tifosi, la società non ha mai creduto nel progetto esport fino in fondo, in fatti ad oggi, anche attraverso il loro sito, la squadra risulta inattiva dal 2021 con 3 anni di vuoto assoluto e l'unica consolazione di aver preso parte quanto meno alla prima edizione della eSerie A disputata su eFootball.

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