Nerd Weekend: Dredge, non solo un gioco di pesca

Dredge è l'avventura che vi deve traghettare alla fine del 2023 e all'inizio del 2024, un gioco che parte per essere un gioco di pesca che finisce per trasportarvi nei meandri più oscuri

Se stavate pensando di passare un weekend all'insegna del gaming, chiusi a riccio sulla vostra sedia a sprofondare nel torpore di una bevanda calda e di una coperta avvolgente ma non sapevate a cosa giocare, beh questo articolo fa al caso vostro.

 

Nerd Weekend è la rubrica dei gamer per i gamer. Ogni settimana prenderemo in esame un videogioco, uscito da poco o anche 10 anni fa, ma ancora reperibile, e vi narreremo come mai dovreste spendere il vostro tempo libero a giocarci.

Il mare così bello ma così spaventoso

Per l'ultimo episodio del 2023 non potevamo non scegliere un gioco difficile da dimenticare, un gioco che forse ci ha portato ad effettuare un viaggio interiore, ben lontani dalla terra ferma e non quella di un molo accogliente e di una spiaggia perfetta. Bensì in un mare aperto di pensieri, che abbraccia il nostro subconscio, come la notte abbraccerà la nostra imbarcazione e come troppo spesso accade, i mostri di cui ci hanno narrato saranno lì in agguato nel silenzio più assordante.


Il gioco di cui parleremo questa settimana è Dredge, gioco indipendente candidato ai The Game Awards nella sezione come miglior indie del 2023. Parliamo di un gioco dall' aspetto innocente, un gioco che si promette di essere solamente un simulatore di pesca.

 

La realtà sara ben diversa, perché i ragazzi di Black Salt Games hanno deciso di trascinarci in un mondo lovecraftiano in cui l'angoscia, cercherà di portarvi a fondo e farvi annegare in una delle paure primordiali, quella dell' ignoto.

 

I ragazzi dalla Nuova Zelanda di Black Salt games, prendono ispirazione dal lavoro di H.P. Lovecraft, il quale spesso ha voluto utilizzare l'ombra delle creature ancora sconosciute che pullulano i mari, ma puntando il dito anche contro noi stessi scoprendo che forse siamo noi stessi ad essere le bestie di cui gli altri hanno paura.

 

L'opera prima di Black Salt Games è un gioco stupendo e meraviglioso, creato da un gruppo di sole quattro persone che hanno avuto il merito di partire dalla scelta di un nome pazzesco: "Dredge" infatti significa dragare, scavare i fondali marini, gioca con un'assonanza importantissima con la parola inglese "Dread" che significa terrore, paura, timore.

Midolla maggiore il nostro scoglio a cui aggrapparci

Il nostro protagonista, un pescatore scampato da un disastroso naufragio, si ritrova in una cittadina costiera in cui la pesca è uno degli elementi portanti del sostentamento della città. Ci ritroveremo in un men che non si dica a bordo di un peschereccio, per il quale dovremmo ripagare un debito con il sindaco.

 

Indubbiamente il mondo di gioco ci apparirà fin da subito come troppo bello per essere vero, la nostra piccola imbarcazione, i colori scintillanti di un arcipelago pieno di vita in cui dare libero sfogo al proprio flusso di coscienza, ma ad un tratto vi rendete conto di essere rimasti fuori troppo a lungo e il chiarore di un tramonto rossastro ha lasciato il posto ad una notte molto densa. 

 

L'esterno fa trasparire solo la sensazione di curiosità umana verso l'ignoto e notate che il mondo di gioco non sembra più esservi amico, il verso dei Gabbiani ha lasciato il posto a cigolii e versi non identificabili, la musica d'orchestra non ha più una ritmica morbida e dolce, ma si fa più incalzante.

Misteriosa morte del precedente pescatore

Black salta games, ha voluto puntare molto non solo sull'ambientazione eccezionale sotto ogni aspetto e disegnata da delle sapienti mani, ma anche sulla narrazione delle storie di questo angolo di mondo sperduto in cui ogni singola città rurale avrà i suoi segreti taciuti e toccherà a noi comprendere anche le più piccole sfaccettature ideate dal team neozelandese.

 

Per evitarvi spoiler inutili, una delle prime faccende con cui ci troveremo faccia a faccia è il segreto sulla morte del precedente pescatore della baia, scomparso in mare misteriosamente, attraverso messaggi in bottiglia e dragando i fondali potremmo trovarvi indizi sulla vicenda e forse su molto altro. Sarà di fatto, indispensabile interagire con la vastità di personalità che incontreremo nella nostra avventura: ex cacciatori di balene, cultisti al quanto strampalati e i soliti mercanti occhi e orecchie di ciò che succede di città e città. Tutti straordinariamente realizzati e caratterizzati, con una degna citazione alla produzione dei ragazzi di Za/um, ma vi lasciamo a voi il compito di scoprire di chi stiamo parlando.

La pesca come compagno di viaggio
 

La pesca elemento di gameplay importantissimo come la navigazione, le quali miglioreranno con l'acquisto di miglioramenti vari e raccolta di materiali dalle nostre spedizioni, non avranno un ruolo secondario, ma anzi si riveleranno un accompagnamento più che degno. La pesca di fatti ci richiederà di avvistare a vista i banchi di pesce in cui calare il nostro amo, non a caso sarà presente un comoda enciclopedia che raccoglierà tutte le informazioni su i pesci e su i mostri marani che ci spingerà ad uscire ancora una volta per una battuta di pesca anche dopo aver terminato il gioco. In oltre molto carino il fattore della freschezza del pesce che ci farà ragionare su quanto tempo potremmo restare ancora fuori e lo spazio della nostra imbarcazione in cui dovremmo incastrare il tutto come in  tetris .


Per quanto riguarda la nostra fedele compagna di viaggio, sarà importante notare la crescita che avrà insieme a noi, più diventeremo esperti a comandarla più sarà facile farsi strada anche nei percorsi più impervi, come foreste di mangrovie e non solo.


Dredge è senza ombra di dubbio un capolavoro che va giocato prima della fine dell' anno, la decina di ore per cui sarete immersi in questa atmosfera lovecraftiana vi terrà col fiato sospeso come i romanzi da cui si ispira e quando lo terminerete, sentirete probabilmente il vuoto nella vostra vita di un altra esperienza simile.

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