Miyazaki: dalla vittoria dell'Oscar al suo videogioco dei sogni scoperto da Nintendo

Il film di Miyazaki "Il ragazzo e l'airone" ha vinto l'Oscar e pare che abbia molto in comune con un videogioco che voleva realizzare nel 1992.

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Hayao Miyazaki, il genio leggendario che ha dato alla luce grandi capolavori
d’animazione giapponese dell’ultimo secolo, ha appena aggiunto alla sua lista di
riconoscimenti un altro premio Oscar come "miglior film d’animazione". Il vincitore del premio è: The Boy and the Heron (Il ragazzo e l'airone). The Boy and the Heron ha conquistato il pubblico di tutto mondo e l’Academy Awards, con uno straziante racconto
ispirato dal romanzo “How do you live?” di fine anni 30 firmato Genzaburō Yoshino.

Il genio da plurimi Oscar Miyazaki


The Boy and the Heron raffigura l’ultimo successo del genio Miyazaki, la cui carriera è stata costellata da una lunga storia di trionfi, come “La città incantata” che nel 2003 è stato, anch’esso, nominato miglior film d’animazione. Il ragazzo e l'airone è un film ambientato in un mondo fantasy, avvolto da fascino e mistero in cui il giovane protagonista, durante la seconda guerra mondiale, si strugge alla ricerca della madre perduta. 

 

La particolarità di questo film del maestro è di avere alcune somiglianze con un vecchio progetto videoludico mai realizzato, scoperto da Nintendo tanti anni fa. Una sorprendente connessione associa il film al videogioco dei sogni di Miyazaki, di cui aveva discusso in un'intervista attuata per Nintendo da Shigeru Miyamoto.

 

La reputazione del poliedrico autore continua ad affermarlo come una tra le più grandi guide creative di tutti i tempi, ma persino un maestro riconosciuto come Miyazaki ha ancora delle sorprese per il mondo, sorprese che non riguardano i suoi film stavolta, ma il mondo dei videogiochi.

Il mancato videogioco di Miyazaki

Un’intervista pubblicata nel Family Computer Magazine del 1992, ritrovata e tradotta solo qualche anno fa, ha fatto emergere il progetto di un videogioco del maestro, che aveva le idee ben chiare su come realizzarlo. L’intervista è stata svolta da una figura di spicco per Nintendo: Shigeru Miyamoto, padre di Zelda e Super Mario.


Durante la chiacchierata tra Miyamoto e Miyazaki emerge l’idea della trama del videogioco, anch’esso sarebbe stato ambientato come "Il ragazzo e l'airone" durante la seconda guerra mondiale.

Il videogioco avrebbe avuto come base fondante l’educazione dei giocatori, i quali avrebbero potuto immedesimarsi nelle vite dei soldati giapponesi sul fronte, con l’opportunità di attuare scelte etiche e morali capaci di avere un impatto ed influenza nel corso degli eventi del gioco. Anche in questo caso, come nei suoi anime, il maestro presupponeva una finalità di riflessione umana, un'opportunità per empatizzare con i protagonisti della guerra e le implicazioni psicologiche legate ad essa. Un'idea all’avanguardia che ha preceduto i videogames moderni, che solo da qualche decennio incarnano questo stile narrativo.

 

Non è la prima volta che Nintendo vuole coinvolgere Miyazaki, infatti, un'intervista sul giornale "Le Monde" conferma che la casa di Super Mario abbia fatto proposta di una collaborazione al maestro. La collaborazione però non si concretizzò mai a causa del troppo lavoro di Miyazaki.


Miyazaki, continua ad essere un visionario dalle costanti creazioni innovative e di impatto
sulle vite del suo pubblico. I suoi capolavori continuano a far riflettere e spingere
l’osservatore ad allenare il pensiero critico e umano. Mentre il mondo festeggia il suo ultimo traguardo agli Oscar, non possiamo che desiderare che le sue idee possano ancora a lungo plasmare ed esser un'ispirazione per tutte le future generazioni di creativi e giocatori.

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