Nintendo: vinta la causa da due milioni di dollari contro due emulatori

Nintendo abbatte due dei colossi dell'emulazione di Switch e DS aprendo un nuovo dibattito sull'emulazione

CREDITI: dreamstime

La casa di videogiochi Nintendo ha finalmente chiuso una delle cause storiche che pendevano su di lei, riuscendo a vincere la battaglia contro due siti di emulatori e giochi piratati.

Yuzu e Citra

Tenete bene a mente questi due nomi, Yuzu e Citra, perchè sono loro i protagonisti principali della vicenda. Il primo, Yuzu, è il nome del programma creato e gratuitamente scaricabile che funzionava da emulatore per i giochi Nintendo Switch, garantendo così accessibilità agli utenti di PC di poter usufruire dei prodotti Nintendo per la sua ultima console. Citra invece era un programma utilizzato per emulare le ultime versioni del Nintendo DS e 3DS.
 

Nintendo da anni cerca di combattere la pirateria dei propri giochi, rimasti gli unici veramente hackerabili dal pubblico, non a caso anche i giochi per PC, i più hackerati negli inizi del 2000 hanno riscontrato una decrescita enorme grazie all'avvento di piattaforme come steam ed altre a garantirne quasi l'immunità con casi eclatanti come per The Sims e GTA

 

La causa che vedeva coinvolte Nintendo ed il team Tropic Haze, a capo di Citra e Yuzu, è stata preparata fin nei minimi dettagli da parte della casa di Kyoto, con ricerche statistiche e dati che farebbero emergere come a causa del comportamento del team Tropic Haze, solo l'ultimo The Legend of Zelda avrebbe perso più di un milione di copie, con addirittura il gioco che si palesava più di una settimana prima sul sito dell'emulatore.
 

La causa come in altri casi in cui Nintendo ha lottato contro la pirateria è stata vinta ed il team Tropic Haze ha dovuto accordarsi su un risarcimento di danni pari a 2,4 milioni di dollari e alla chiusura dei propri siti su cui si potevano scaricare le Rom dei giochi e i software di emulazione. Ad oggi andando a cercare Yuzu e Citra si è ri diretti a questo messaggio scritto in inglese:

 

Cari utenti di yuzu e fan di Citra: scriviamo oggi per informarvi che yuzu e il supporto di yuzu a Citra sono stati interrotti con effetto immediato. yuzu e il suo team sono sempre stati contrari alla pirateria. Abbiamo avviato i progetti in buona fede, spinti dalla passione per Nintendo e le sue console e giochi, senza intenzione di causare danni. Tuttavia, comprendiamo ora che i nostri progetti possono aggirare le misure di protezione tecnologica di Nintendo e consentire agli utenti di giocare al di fuori dell'hardware autorizzato, portando così a una diffusa pirateria. In particolare, siamo profondamente delusi quando gli utenti hanno utilizzato il nostro software per divulgare contenuti di giochi prima della loro uscita, rovinando l'esperienza per gli acquirenti legittimi e i fan. Abbiamo preso la decisione che non possiamo continuare a permettere che ciò accada. La pirateria non è mai stata la nostra intenzione, e crediamo che la pirateria dei videogiochi e sulle console per videogiochi debba finire. Con effetto da oggi, rimuoveremo offline i nostri repository di codice, chiuderemo i nostri account Patreon e i server Discord, e presto chiuderemo i nostri siti web. Speriamo che le nostre azioni siano un piccolo passo verso la fine della pirateria di tutte le opere creative. Grazie per anni di supporto e per la comprensione della nostra decisione.

Emulazione legale o illegale?

Il problema ora diventa legale su una questione più grande di ciò che emerge da questa sentenza, l'emulazione è consentita solo ed esclusivamente se in possesso di una copia originale del suddetto gioco, indubbiamente tutti sappiamo che nel 90% l'emulazione avviene per evitare il costo d'acquisto del gioco originale, ma a tutti gli effetti non si deve bandire tutto ciò, ma arrivare ad un compromesso è necessario.

Molte società ad oggi producono edizioni remastered di vecchi giochi per speculare sulla volontà di giocare ai videogiochi classici (definiti come tali tutti i giochi prodotti prima del 2010), ma a tutti gli effetti uno studio condotto negli Stati Uniti d'America ha dimostrato come ad oggi di questi solamente il 13% è ancora in stampa lasciando così un 87% di videogiochi a sparire per sempre qual ora non si faccia nulla. Per quanto la vendita dei giochi usati sia pratica comune è immaginabile che sia necessario che le case di sviluppo di comune accordo offrano i codici sorgenti dei giochi più vecchi al pubblico in modo gratuito creando una banca dei videogiochi classici per preservarli nel tempo, un po' come per la Svalbard Global Seed Vault.
 

La Video Game History Foundation fa un esempio molto calzante con il cinema, per spiegare la gravità di questa situazione:

Immaginate se l'unico modo per guardare Titanic fosse trovare un VHS usato e mantenere la vostra attrezzatura vintage in modo da poterlo ancora guardare. E pensate se nessuna biblioteca, nemmeno la Library of Congress, potesse fare di meglio: potrebbero conservare e digitalizzare quel VHS di Titanic, ma dovreste andare fino a lì per guardarlo. Sembra assurdo, ma questa è la realtà in cui viviamo con i videogiochi, un'industria da 180 miliardi di dollari, mentre i giochi e la loro storia scompaiono

 

La pirateria nuoce sicuramente all'ecosistema che viviamo oggi giorno, ma per certi casi sembra quasi irrimediabile, anche e solo banalmente, io posseggo una copia del box Imperium Totale  contenente 7 giochi della saga RTS omonima, per potervi giocare oggi sul mio computer dovrei usare un emulatore per scalare le prestazioni del mio pc, dovrai acquistare un masterizzatore e devo sperare che il cd non si sia danneggiato, indubbiamente un grande spreco di risorse, considerando che oggi giorno i giochi non vengono neanche più prodotti fisicamente ma quasi ed esclusivamente in digitale.

 

La situazione e critica e l'emulazione e la pirateria che ne consegue sono un danno alle aziende di videogiochi, ma al tempo stesso hanno un funzionamento valido, se legato al mantenimento della storia dei videogiochi, per tributare anche i giochi di case di sviluppo che oggi giorno non esistono più e che non possono produrre all'infinito remastered dei propri giochi di 20 o 25 anni fa.

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