Malattia X: nuova pandemia per un futuro alla The last of us

La virologa Ilaria Capua annuncia la possibilità di una nuova pandemia, data dalla Malattia X, che sarà più aggressiva del Covid 19.

CREDITI: Dreamstime

L’Organizzazione Mondiale della Sanità si espone parlando di un inevitabile pandemia futura: La Malattia X. Secondo l’esperta Ilaria Capua, nota virologa, la malattia x è un pericolo inevitabile impossibile da trascurare ed ignorare. Durante una recente intervista la Capua ha evidenziato il pericolo di una pandemia che potrebbe essere potenzialmente peggiore del Covid-19. L’allarme lanciato da Ilaria Capua ci pone davanti ad un futuro incerto e una minaccia mondiale simil  “The last of us” che necessita di azioni tempestive di profilassi.

Malattia X: futuro incerto della salute globale

La discussione apportata da Ilaria Capua fa emergere la grande instabilità dei virus e il pericolo di contaminazione causato dal continuo contatto circolare dei multisistemi della terra (uomo-animale-acqua-aria). Secondo l’esperta, le pandemie sono la conseguenza diretta della continua interazione umana con il mondo naturale. La Malattia X, chiamata in tal maniera dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per indicare un inevitabile nascita e diffusione di un nuovo agente patogeno impossibile da trascurare. 


Le azioni di prevenzione e consapevolezza devono essere attuate subito poiché, a detta della Capua, questa nuova pandemia potrebbe essere maggiormente grave e d’impatto rispetto al Covid-19. Gli esperti dell’Oms si sono già attivati per circoscrivere la Malattia X, alla popolazione non resta che attuare azioni di consapevolezza per evitare un futuro globale, per certi versi, alla The last of us.

Ilaria Capuo: il pensiero della virologa sulla Malattia X

La lotta contro la Malattia X necessità di una risposta sinergica tra esperti e popolazione. Capua delinea l’esigenza di una risposta ponderata ed intelligente che possa esser costruita si misura sulle singole realtà territoriali. L'esperienza passata con il Covid 19 ha fatto emergere le nostre vulnerabilità e mostrato la necessità umana di dover sempre essere esposta a strategie di consapevolezza e sensibilizzazione. In tal contesto il videogioco “The last of us” presenta una potente narrazione in grado di far empatizzare l’osservatore sul costrutto nefasto pandemico.
 

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The last of Us: pandemia e sensibilizzazione

In questo contesto, il videogioco "The Last of Us" offre una potente narrazione sulla sopravvivenza in un mondo colpito da una pandemia. Attraverso la sua trama coinvolgente e i personaggi indimenticabili, come il protagonista Joel, il gioco solleva questioni cruciali sulla fragilità della nostra esistenza e l'importanza di adottare misure preventive. 

The last of us sviluppato dalla casa Naughty Dog e pubblicato nel 2013, ha un gameplay dalla trama avvincente che fonde riflessione profonda e eccitazione, catapultando i giocatori in un mondo post-apocalittico, in cui la modalità di gioco ha un unico obiettivo: la sopravvivenza. 
 

La trama si apre e infittisce in ambientazioni ricolme di devastazione in cui, i protagonisti Joel ed Ellie, attraversano gli USA combattendo criminali ed infetti per raggiungere il laboratorio dove possono accedere ad una cura contro l’infezione. The last of us è un videogioco che si distingue per la sua complessità emotiva e di riflessione con una grafica mozzafiato in grado di rispecchiare alla perfezione un mondo al collasso.
 

Oltre alla funzione ludica, chissà che The last of us possa permettere, con la sua visione estremista pandemica, di esplorare tematiche profonde di sacrificio e umanità, garantendo un percorso di empatizzazione verso l’urgenza espressa dall’Oms e dalla dottoressa Capua.

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