I classici del cinema horror che hanno ispirato la saga di Silent Hill

Con l'uscita del remake di Silent Hill 2 annunciata allo State Of Play di Sony, ripercorriamo la storia del leggendario gioco horror.

4/2/2024

Silent Hill 2 è considerato uno dei più grandi classici dell'horror videoludico, apprezzato universalmente per la sua atmosfera cupa, i design spaventosi ed affascinanti dei nemici, la trama profonda e per la sua capacità di raccogliere tantissime influenze del cinema horror, andiamo a scoprire quindi qualche titolo da guardare in attesa dell'uscita del remake.

Allucinazione Perversa (1990) di Adam Lyne

Allucinazione Perversa (in originale Jacob's Ladder) è probabilmente uno dei prodotti horror che più ha influenzato Silent Hill 2, non solo per i suoi temi, che affrontano la psicologia, il trauma e la diffidenza verso la medicina, ma anche come esempio estetico, con i corpi umani che vengono mutilati, intrappolati e distorti al punto di diventare esseri mostruosi.

Il film presenta inoltre un altro tema importantissimo per Silent Hill 2, l'affrontare i propri errori per liberarsi dei propri peccati, infatti nel corso della storia Jacob si confronta con le azioni che lui (e tutti i soldati americani) hanno compiuto in Vietnam, oltre che alla relazione con la moglie Sarah e il figlio Gabe, un altro parallelo interessante con Silent Hill.

La trama di Allucinazione Perversa

In Allucinazione Perversa seguiamo la storia di Jacob, un veterano della guerra del Vietnam, che dopo essere tornato in patria si è arreso alla vita, nonostante la laurea in Filosofia infatti preferisce oziare ed evitare di pensare a quello che gli è successo in Vietnam.

Ma dopo il funerale di un suo commilitone, Jacob inizia ad essere perseguitato da strane allucinazioni, in cui demoni e mostri sperimentano sul suo corpo, queste visioni lo spingono a indagare su quello che è successo a lui e ai suoi compagni in Vietnam, scoprendo delle orribili verità.

Eraserhead - La mente che cancella (1977) di David Lynch

Un classico intramontabile del cinema dell'orrore (più specificamente del genere Body Horror), Eraserhead ha sicuramente influito sul design delle creature che vediamo in Silent Hill (e ancora di più in Silent Hills, il remake mai realizzato che avrebbe dovuto dirigere Hideo Kojima) e sull'atmosfera surreale della nebbiosa cittadina.

In Eraserhead affrontiamo un viaggio surreale nella mente del protagonista Henry, che tormentato dal pianto costante di un neonato mostruoso, inizia ad avere incubi che spaziano dalla sfera sessuale a quella del grottesco, in un crescendo inarrestabile di orrore e confusione che vengono gestiti magistralmente dal regista David Lynch.

La Nebbia (2007) di Frank Darabont, tratto da La Nebbia (1985) di Stephen King

Nonostante l'uscita del film La Nebbia (The Mist) sia posteriore all'uscita di Silent Hill 2, non c'è alcun dubbio che il racconto di Stephen King, da cui è tratto questo adattamento cinematografico, sia stato importante nel canonizzare l'estetica del gioco.

Il racconto da 133 pagine del prolifico autore americano descrive delle spaventose creature che i nostri protagonisti non riescono ad osservare completamente per via della nebbia, un fattore che gioca un ruolo importante anche in Silent Hill, dove la scarsa visibilità permette al nostro cervello di immaginare mostri ben più spaventosi di quello che hanno creato gli sviluppatori del gioco.

Nel racconto e anche nel film è presente anche un forte tema religioso (molto comune nei libri di Stephen King) che si sposa bene con l'Horror cosmico delle creature presenti nella nebbia, un idea che Konami ha saputo riutilizzare molto bene in Silent Hill 3.

 

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