Giocare per imparare: Il nuovo simulatore di terremoti nei Campi Flegrei insegna ai bambini la scienza del bradisismo

Nell'affascinante e complesso territorio dei Campi Flegrei, un'iniziativa innovativa sta trasformando il modo in cui i bambini apprendono e interagiscono con il concetto di rischio sismico.

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Un simulatore di terremoti, sviluppato con l'intento di educare le giovani menti sul fenomeno del bradisismo, sta diventando uno strumento chiave per la didattica e la preparazione alle emergenze in una delle aree geologicamente più attive d'Italia.

Educazione attraverso la simulazione, svolta nei Campi Flegrei?

Il progetto, nato dalla collaborazione tra esperti di geologia, psicologia ed educazione, mira a rendere i bambini protagonisti attivi della loro sicurezza, insegnando loro come comportarsi in caso di terremoto attraverso l'uso di tecnologie immersive e interattive. Il simulatore offre un'esperienza educativa unica, combinando lezioni di scienza con esercizi pratici in un ambiente controllato, permettendo ai più giovani di comprendere meglio il fenomeno del bradisismo, caratteristico dei Campi Flegrei.

La storia dei campi flegrei

I Campi Flegrei, situati ad ovest di Napoli, comprendono diversi comuni come Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania e parte di Napoli. Il loro nome, derivante dal greco per "campi ardenti", evidenzia la loro attività vulcanica con fumarole e sorgenti termali. A differenza del Vesuvio, i Campi Flegrei non hanno un unico vulcano principale ma sono un complesso vulcanico attivo da oltre 80.000 anni, con vari centri vulcanici all'interno e vicino a una caldera depressa. Quest'ultima si è formata a seguito di collassi causati da grandi eruzioni come l'Ignimbrite Campana e il Tufo Giallo Napoletano. L'eruzione dell'Ignimbrite Campana è stata particolarmente intensa, influenzando il clima regionale e forse globale. Dopo il Tufo Giallo Napoletano, ci sono state oltre 27 eruzioni nei Campi Flegrei, con l'ultima nel 1538, che ha formato il Monte Nuovo.

 

La caldera subisce una lenta deformazione chiamata bradisismo, evidenziata da crisi bradisismiche negli anni '70-'72 e '82-'84, con sollevamenti del suolo fino a 3.5 metri, causando danni e l'abbandono di Rione Terra a Pozzuoli. Dopo queste crisi, c'è stata una subsidenza generale fino al 2005, quando è iniziato un sollevamento costante del suolo, ancora in corso. Attualmente, il livello di allerta dei Campi Flegrei è giallo, indicando una variazione nei parametri monitorati dall'INGV, ma potrebbe alzarsi a un'allerta arancione secondo le ultime notizie.

Il bradisismo spiegato ai più piccoli

Il bradisismo, un lento sollevamento e abbassamento del suolo legato all'attività vulcanica sottostante, può essere difficile da spiegare e comprendere, soprattutto per i bambini. Tuttavia, attraverso l'utilizzo del simulatore, i concetti scientifici diventano accessibili e comprensibili, trasformando la paura dell'ignoto in conoscenza e consapevolezza. Questo strumento didattico non solo informa ma equipaggia i bambini con le conoscenze necessarie per agire con sicurezza in situazioni di emergenza.

Una comunità preparata è una comunità sicura

L'introduzione di questo simulatore nei programmi scolastici dei Campi Flegrei rappresenta un passo avanti significativo nella preparazione della comunità ai rischi sismici. Educando le nuove generazioni, si pone le basi per una cultura della prevenzione e della resilienza che può fare la differenza in momenti critici. Il progetto non solo salva vite, insegnando comportamenti corretti da adottare in caso di terremoto, ma rafforza anche il legame tra scienza e società, dimostrando come l'educazione possa essere un potente strumento di cambiamento.

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