XDefiant: già uno dei migliori titoli di Ubisoft dell'anno?

XDefiant il gioco tanto atteso di Ubisoft ha fatto il suo debutto e ci ha convinto fin dalle prime partite, ma quale sarà il futuro di questo free to play?

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Dopo una lunghissima attesa, il nuovo FPS a marchio Ubisoft e che trae ispirazione dagli FPS frenetici delle passate generazioni prendendo molti personaggi giocabili da passate produzioni è giunto sugli scaffali digitali e dopo le prime ore di gioco in sua compagnia ci si accorge velocemente di non essere mai andati via dal periodo dei vecchissimi COD.

XDefiant l'obiettivo iniziale è stato centrato

Quando si parlava di XDefiant dopo poco dal suo annuncio già la nomea di COD killer era iniziata a trapelare, il gameplay frenetico e le modalità che si concentravano sui pilastri di un tempo si fondevano con le meccaniche di shooting proposte da Ubisoft e dalla propria idea di creare un FPS con l'inclusione di classi ed elementi che richiamano alla lontana alcuni altri giochi simil Overwatch.

 

 

Il punto sicuramente che ci ha stupito di più oltre il concept e lo stile grafico che si rifà molto ai vecchi FPS di genere, è stata l'immediatezza vissuta con mouse e tastiera appena scesi in campo, certamente le varie fazioni e le loro relative abilità vanno comprese e non vi neghiamo che dopo aver fatto un po' di partite abbiamo capito come ci sia bisogno di bilanciare qualcosa, è stata l'immediatezza di una sensazione di deja vu con alcune vecchie produzioni. Il focus principale si base su un time to kill abbastanza elevato rispetto ai vecchi COD, ma nella freneticità dell'azione sembra ben appropriata per evitare effetti strani di gameplay

Un progetto ad ampio spettro

XDefiant arriva sul mercato in splendida forma, 14 mappe segmentate e divise in base alle modalità di gioco andando ad evitare la fastidiosa sensazione di trovarsi in una mappa ideata per avere respawn e centri nevralgici dell'azione più concentrati. Le modalità proposte in questa pre stagione, la quale durerà per le prime 6 settimane di gioco, sono domino, occupazione e fenomeno per quello che viene identificato con modalità arena, mentre per le modalità lineari e quindi quelle ad obiettivo come scorta e controllo di zona.

 

Il cuore pulsante del gioco restano le fazioni che si presentano con un ampio roster ed una estrema diversificazione tra di loro che porteranno i player a plasmare il proprio game style attorno a queste scelte, dando sempre però la possibilità ai giocatori di poter cambiare a qualsiasi respawn la propria fazione e la propria classe di equipaggiamento, con la possibilità di modificare le classi personalizzate all'interno della partita inserendo anche armi eventualmente appena sbloccate.

 

Una partenza non delle migliori

La prima pecca che ci sentiamo di segnalare per la fase di lobby pre partita, che ha davvero un sapore molto retro, è il fatto di avere troppe informazioni a schermo poco chiare, avendo le sfide in piena vista e non rilegate in un'apposito menu, come tra l'altro accade proprio nella sezione del menu principale. Per il momento il gioco ci ha colpito in pieno ma essendo un live service sarebbe poco sensato rilasciare un voto a questo gioco in costante aggiornamento e nonostante alcuni problemi dei server della prima giornata, il gioco sembra aver centrato nel segno di quello che era l'obiettivo del FPS a marchio Ubisoft, vedremo come verrà gestito il futuro del gioco per comprendere quello che sarà il reale potenziale di questo free to play.

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