MW3: Solita minestra riscaldata ?

Dopo tanta attesa, dettata in particolar modo dalle critiche che hanno circondato l'ultima opera di activision eccoci qui con la recensione di MW3

Di Call of Duty Modern Warfare 3 prima di oggi si è parlato tanto, troppo forse, in negativo di un gioco che non era ancora uscito ma probabilmente in molti già sapevano ciò a cui stavamo andando incontro. Le controversie più grandi sicuramente dettate dal fatto che il gioco nasceva come Dlc del vecchio Modern Warfare 2, la campagna che durava meno di mezza giornata e poche novità preannunciavano venti di sventure. In questa recensione però non vogliamo dare fondo alle chiacchiere da bar che si sono susseguite, ma proveremo a rispondere a tutte le perplessità emerse in questo lancio travagliato di MW3.

La campagna il pessimo bentornato ai player di lunga data

Ne avevamo già parlato in questo articolo, la campagna di Mw3 sembra essere la peggiore mai vista in un Call Of Duty, a tutti gli effetti ora che l'opera arriva tra le mani di tutti si può certamente dire che il lavoro che fu svolto su Call of Duty Ghost, titolo ormai dimenticato della celebre saga Fps avesse almeno più impegno.

 

A livello narrativo purtroppo la storia singhiozza parecchio e le sole 4 ore previste per il completamento non permettono neanche di far sbocciare una storia che parte male e finisce malissimo, in termini di gameplay il gioco scorre ed è godibilissimo in termini visivi arrivando quasi ad equi parare le produzioni cinematografiche hollywoodiane. 

 

Il senso di magnificenza però termina quando ci si rende conto che alcune location utilizzate nelle, ribadiamo, solo 4 ore di campagna sono state riprese dalla saga di Warzone con tantissimi punti in meno per il team che non si è dunque neanche dovuto impegnare nella costruzione di nuove aree di gioco.

 

In tutto è per tutto la campagna è assolutamente bocciata ed anzi continuiamo a stupirci pensando che l'accesso anticipato dovuto al preordine di un gioco venduto a prezzo pieno di 80 € fosse relativo a 4 ore di contenuto pure riciclato.

Il multi player un mero Dlc ?

Come abbiamo già detto all'inizio di questo articolo, l'idea alla base di MW3 sembrava essere quello di un titolo che puntava ad essere una generosa espansione di ciò che abbiamo visto nello scorso capitolo, ciò viene ancora di più amplificato pensando che MW3 sarà il primo titolo della serie Call Of Duty a non avere neanche una mappa inedita all'interno del multiplayer, ma solo le mappe che hanno reso celebre il capitolo del 2009 Modern Warfare 2, rimasterizzate per avere un aspetto grafico più innovativo. 

 

In molte situazioni Activison ha provato ad utilizzare l'espediente malinconia di qualche suo cavallo di battaglia per motivare l'esborso di giochi venduti a prezzo pieno, mai come in questo caso l'esperienza sembra quella di una minestrina riscaldata per soddisfare in minima parte i propri fan.

 

Indubbiamente ciò che non fa colare a picco il titolo è proprio il lavoro che fu fatto nel 2009 con il capitolo sopracitato da cui vengono prese le mappe in toto, lasciandole completamente intonse, applicate al gameplay moderno degli ultimi Cod la missione fa il suo dovere con ore di divertimento garantite.

 

In termini di gameplay, almeno su questo, pare che Activision abbia voluto ascoltare i suoi fan e abbia apportato alcuni miglioramenti chiesti a gran voce, anche se vi dobbiamo già segnalare una fastidiossima presenza di giocatori che sfruttano il drop shot ed il conseguente snake movements per uscire vincitori dagli scontri a fuoco più difficili.

 

In termini di reintroduzioni di Gameplay torna lo slide cancel, tecnica particolarmente apprezzata del 2019 che permetteva di interrompere l'animazione per eseguire movimenti più fluidi e meno macchinosi. Torna anche la minimappa classica che andrà a targettizzare i giocatori avversari intenti a sparare come puntini rossi sopra al quadrante. Torna anche la cancellazione dell'animazione della ricarica che vi permetterà se eseguita con i giusti tempismi di riuscire a tornare a sparare in tempi minori rispetti a quelli normalmente previsti.

 

Una completa novità invece è quella della Tac sens, o tiro istintivo, il nostro operatore non andrà in mira attraverso il corpo ottico o le tacche di mira tradizionale ma inclinando l'arma andra in mirà più velocemente senza reticolo con una maggior velocità rispetto al normale sacrificando di contro tanta precisione. Pecca di questa nuova introduzione la legnosità dei controlli per il pad.

 

Rivisto anche il time to kill durante le fasi di gioco, si parla indubbiamente di una variazione appena percettibile, ma indubbiamente andrà a mettere i giocatori in situazioni diverse per quanto riguarda il modo e il luogo in cui andare a prendersi un fight oppure no.

Nuovi arrivi e piacevoli addii

Attorno alle scelte del multiplayer, il team di sviluppo ha optato per un paio di cambi nelle modalità multiplayer di questo MW3, non a caso fa il suo ritorno la modalità guerra ed introducono la modalità taglia gole.

 

Se la prima è una già nota conoscenza dei giocatori di lunga data, la modalità taglia gole invece è una modalità 3v3v3 che mettere i giocatori in situazioni di combattimento estremamente più tattiche, nessun respawn ed una bandiera da catturare al termine del cronometro di gioco.

 

Per quanto riguarda invece Guerra Terrestre ed invasione, due modalità ben volute dalla community tornano con l'accoglienza di ben 64 giocatori in lobby su mappe che ad oggi definiremo particolarmente generose, che in tempi non sospetti qualcuno avrebbe additato come mappe in stile Battlefield.

 

La modalità zombi salva tutto in corner

 

Parliamo di un prodotto targato Modern warfare, il quale storicamente non si associava mai alla modalità pve che ha tenuto migliaia di appassionati incollati agli schermi di giochi addirittura di PS3, me compreso che fin da piccolino persi interi pomeriggi a giocare le mappe classiche come Shi No Numa o Asylum.

 

Proprio grazie alla modalità zombi Mw3 riesce a salvarsi dal baratro che storicamente è capitato solo a Ghost nelle storia recente dei Call of duty, parlando proprio della modalità pve Sledgehammer ha deciso di partire dall'apprezzatissima modalità di DMZ presente su Warzone in cui  i giocatori giocavano una modalità pve/p incentrata su loot ed estrazioni.

 

L'ambientazione non sarà più quella del deserto vista su Warzone ma si tratta del Urzkistan che andrà a fare da sfondo anche alla nuova modalità battle royale in arrivo a Dicembre, che per il momento è solo popolata da mostruose creature non morte.

 

24 giocatori suddivisi in drappelli di 3 uomini dovranno operare nella mappa sopra citata alla ricerca del bottino più proficuo per poi recarsi al punto di estrazione e superare le sfide, ma attenti a non rimanere indietro, per quanto riguarda la modalità anche se profondamente rivista rispetto alla tradizione le bestie non morte non ci penseranno due volte a farvi la pelle.

 

Per gli appassionati della serie però non ci sarà troppa malinconia, perchè vi saranno comunque i potenziamenti delle armi, le insolite bibite in grado di fornire perk e soprattutto anche le casse misteriose in grado di ridarci l'amatissima ray gun. Per il momento l'arco narrattivo di questa modalità secondaria sembra essere più profonda di quella vista nella campagna e non mancheranno i soliti easter egg.

 

Le speranze retano comunque che Sledgehammer non abbandoni lo sviluppo di questa modalità e che continui a tenerla viva con aggiornamenti periodici e sempre nuovi contenuti per una modalità in grado di tenervi incollati per ore. La modalità zombi vale da sola il prezzo del biglietto per noi si, è comunque un operazione mirata a farvi tornare al passato dei vecchi cod ma questo MW3 pur con molti difetti riesce a salvarsi, grazie al multiplayer super dinamico e con tratti del miglior gameplay visto su cod e questa nuova modalità zombi rivista.

 

65/100

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