Nerd Weekend: Frostpunk il city builder freddoloso

Man mano che arriviamo sotto natale, le temperature si irrigidiscono, ma se si irrigidissero troppo? Saresti in grado di mantenere il controllo e far ri sorgere l'umanità?

Se stavate pensando di passare un weekend all'insegna del gaming, chiusi a riccio sulla vostra sedia a sprofondare nel torpore di una bevanda calda e di una coperta avvolgente, ma non sapevate a cosa giocare, beh questo articolo fa al caso vostro: Nerd Weekend è la rubrica dei gamer per i gamer. Ogni settimana prenderemo in esame un videogioco, uscito da poco o anche 10 anni fa, ma ancora reperibile, e vi narreremo come mai dovreste spendere il vostro tempo libero a giocarci. 

Mamma mia che freddo, chi ha lasciato il frigo aperto?

La scelta di questa settimana ricade su Frostpunk 1, specifichiamo poichè da poche settimane è uscito il primo teaser del secondo capitolo, lo straordinario lavoro della casa indipendente 11 bits studios, fautrice di opere immense come This War of Mine e Anomaly: Warzone Earth.

 

Frostpunk è un city builder, in cui il nostro compito sarà quello di dare vita ad una nuova società, dopo che l'umanità si è ritrovata di fronte ad una nuova era glaciale. La nostra piccola comunità dopo aver abbandonato ciò che ormai rimaneva di Londra, ha optato per cercare un posto riparato in cui far nascere l'ultima città in questa landa desolata, purtroppo nel cammino ci siamo separati con altri sopravvissuti a cause delle continue bufere di neve.

 

Preparato questo piccolo incipit narrativo che ci racconta uno degli aspetti più importanti della produzione di 11 bits studios, la nostra umanità e le nostre scelte morali saranno messe a dura prova durante l'arco della nostra avventura, ma prima di toccare il tema della moralità e giusto dirvi che Frostpunk non è il solito city builder come Cities Skyline, anzi per certi versi è meno profondo in termine di gestione della propria città, ma solo perchè ci si andrà a concentrare molto di più su i parametri della felicità e della fiducia verso di noi i loro leader. Il game over arriverà perchè la barra del malcontento arriverà al suo limite e ciò non farà altro che far applicare la ghigliottina su di noi.

 

Il senso di soffocamento costante

In molti city builder troviamo il fattore delle risorse da dover gestire per avere  una città prosperosa, beh su Frostpunk la gestione delle risorse sarà soffocante: all'inizio quasi incredibilmente ci verrà data la falsa speranza che l'abbondanza di carbone, legno e metallo, siano segnali premonitori di una vita facile mirata solo a cercare di contrastare il freddo, ma non ci sarà nulla di più sbagliato.

 

Le prime fasi di raccolta delle risorse ci metteranno già di fronte al problema di far lavorare le persone all'aria aperta con temperature intorno ai -30 gradi celsius, ovvero l'ipotermia, la perdita di arti o la perdita degli affetti e con essa le ripercussioni sulla popolazione. Come se tutto ciò non fosse già sufficientemente complicato incomberà anche la ricerca del cibo, che porterà una parte dei nostri abitanti ad uscire dal nostro riparo per andare a procacciare del cibo che poi andrà cucinato per permettere agli abitanti, che raccolgono carbone o tagliano la legna di rifocillarsi.

 

Incipit principale di questa costante presa al collo che ci porrà in situazioni difficili fin da subito, la nostra nuova società, non avrà la chiesa al centro del villaggio, ma un generatore a carbone che ci servirà  a scaldare le case e permettere agli abitanti di non morire di freddo durante la notte o durante le gelate che arriveranno, perchè si il freddo non finisce mai.

 

Scelte difficili, Teocrazia o dittatura

durante l'arco dell'esperienza del giocatore, dovremmo emanare delle leggi, le quali all'inizio ci serviranno per rispondere ad alcune esigenze primarie: come migliori strutture per gli ammalati, se far lavorare o meno i bambini, se creare le case di piacere per permettere di alzare un po' la felicità della gente e così vià. Non vi saranno mai scelte sbagliate in questo ambito, la segatura nelle razioni ci è servita più volte per permetterci di sopravvivere a pesanti carestie, insomma siamo qui per sopravvivere non per diventare il prossimo master chef, in oltre nessuno vi giudicherà se deciderete di emulare quanto succedeva nelle società passate e mandare i bambini nelle miniere di carbone, non dovrete rispondere alla moralità esterna ma solo al vostro popolo.

 

La gestione come detto all'inizio dell'emanazione di decreti, ci farà giungere ad una nuova fase del nostro governo, ovvero la scelta di che tipo di stato vogliamo imporre ai nostri cittadini: Teocrazia, con la rifondazione di un culto religioso al limite del fanatismo per controllare le vite del nostro gregge, oppure se instaurare una dittatura con uno stato di polizia, per, ma guarda un po', controllare ogni aspetto della vita del nostro popolo.

 

Costruire chiese o torri di guardia per evitare i crimini non avrà nessuna differenza per i cittadini, perchè sarà come gestirete la loro vita che cambierà il corso della vostra partita.

 Le spedizioni in vista di tempi più duri

Uno degli elementi di cui vi accorgerete maggiormente durante  la vostra partita, sarà la necessità di cittadini abili e meno abili a svolgere lavori manuali e non, ma soprattutto formare gruppi di ricerca da spedire negli angoli più remoti della mappa a cui si avrà accesso solo una volta che si avrà a disposizione la squadra. Essi giocheranno dei ruoli importanti sotto due aspetti: la raccolta di materie prime e l'integrazione di nuovi gruppi sociali.

 

Ogni struttura che andremo a costruire richiederà dei dipendenti, il cui orario di lavoro anche qui sarà un po' alla nostra merce, il problema diventerà quando la popolazione per la prima metà del gioco sarà sempre insufficiente, con poi però i problemi derivati dal quantitativo di bocche da sfamare, che inizierà ad essere un gran problema quando arriverà il grande freddo.

 

Le nostre partite infatti sono sempre settate così, la prima fase che dovrebbe essere quella di crescita in realtà si rivela essere quella di accumulo delle risorse, perchè arrivati alla metà del tempo a nostra disposizione, arriverà il grande freddo. Le temperature scenderanno ben oltre i 90 gradi celsius sotto lo zero e preparatevi perchè la gente non sarà per niente felice di lavorare 12 ore in una miniera di carbone con queste temperature a dir poco "primaverili".

 

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