Un Buon 8 Marzo alla prima programmatrice dei videogiochi: Carol Shaw

L'8 Marzo è la festa della donna e ne approfittiamo per ringraziarle del loro incredibile lavoro nel mondo del gaming!

Oggi, 8 marzo, celebriamo non solo la Festa della Donna, ma anche il contributo straordinario delle donne nel campo del panorama videoludico. In questa giornata speciale, vogliamo dedicare un pensiero alla pioniera del game design, colei che ha fatto da apripista a molte altre donne nel settore dei videogiochi: Carol Shaw, la prima programmatrice della storia dei videogiochi.

Quali videogiochi ha creato Carol Shaw?

Carol Shaw è stata una figura fondamentale nella storia dei videogiochi, contribuendo in modo significativo alla loro evoluzione fin dalle prime console. Nata nel 1955, Shaw ha sviluppato una passione per la programmazione fin dalla giovane età, dedicando i suoi studi all'informatica presso l'Università della California, a Berkeley. Dopo essersi laureata in ingegneria elettronica e informatica nel 1977, ha proseguito gli studi per completare la sua formazione specializzandosi in scienze informatiche. Nel 1978 inizia la sua carriera per Atari, una delle prime aziende nel settore dei videogiochi nata nel 1972 che presto avrebbero scoperto la genialità dietro Carol Shaw.
 

Il cavallo di battaglia della programmatrice è sicuramente il videogioco River Raid, pubblicato nel 1982 per la console Atari 2600. River Raid è stato un successo, entrando nella storia per il suo contributo nel mondo del genere degli sparatutto a scorrimento, influenzando tutti i videogiochi del genere futuri. La sua abilità nel combinare grafica e gameplay ha dimostrato il suo talento eccezionale, Carol ha rotto i muri (all'epoca difficilmente invalicabili) delle differenze di genere nel mondo del game design, aprendo la strada ed ispirando donne e uomini nel campo della programmazione dei videogiochi.

River Raid

River Raid è un videogioco a scorrimento orizzontale la cui pubblicazione, made by Activision risale al 1982. Il gameplay si sviluppa in un ambiente fluviale a cavallo di un aereo da caccia in cui Il giocatore ha una sola missione: abbattere i nemici dribblando gli ostacoli che costellano la sua traiettoria.  River Raid si contraddistingue da un'azione spasmodica e senza freni, controlli intuitivi e una grafica minimal ma proficua. Un videogame vintage famoso per la sua crescente difficoltà senza un apparente fine, che lo rende infinitamente giocabile. Una vera e propria icona dell'era dell'oro degli Arcade games, ricordato fino ai tempi moderni per le sue caratteristiche intramontabili, in cui semplicità e sfida costante si fondono alla perfezione.


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Carol Shaw non è stata l'unica donna a lasciare il suo segno nell'industria dei videogiochi. Il numero di donne che ricoprono ruoli nel campo dei videogiochi è sempre in crescita, dando il loro contributo significativo alla creazione e allo sviluppo di giochi che hanno influenzato intere generazioni di videogiocatori. Come non citare Roberta Williams, creatrice della serie di avventure grafiche "King's Quest", e Amy Hennig, sceneggiatrice e regista di giochi come la serie "Uncharted", donne che hanno mostrato il loro immenso talento nella creazione di videogiochi fuori dal comune.
 

Carol Show è un esempio di forza tutta al femminile che non smette di esser fonte di ispirazione nella lotta di genere all'interno dell'universo del game design. Mentre celebriamo la sua storia oggi per la festa della donna solleviamo i Joystick in onore di tutte le donne che continuano a elevare l'industria dei videogames e lottano per superare il gender gap che tuttora esiste nel settore. Un buon 8 marzo a tutte le donne che studiano duro per realizzare i propri sogni e danno voce alla forza femminile contrastando dinamiche di disuguaglianza sottile. 

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