Marvel Rivals: la casa di sviluppo censura le critiche dei creator

Marvel Rivals il nuovo gioco di NetEase è già nella bufera, a far parlare di se la scelta della casa di sviluppo di vietare per contratto le critiche al gioco e i commenti negativi

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Marvel Rivals, una delle nuove ip dedicate agli eroi di Stan Lee è entrato nella fase di playtest eppure anche se in queste situazioni la riservatezza è tutto, non sono mancate le critiche, non direttamente al gioco di cui si sa ancora poco, ma al contratto fatto firmare ai giocatori che ci stanno mettendo mano.

Marvel Rivals, no alle critiche soggettive ai contenuti di gioco

Il nuovo gioco di Netease, ambientato nell'universo della Marvel, con alla base un concetto molto simile a quanto visto in titoli come Paladins e Overwatch, è entrato nel periodo di prova su cui anche content creator e stampa hanno accesso alla build di gioco, in queste fasi tutte le aziende propongo i fatidici contratti di non divulgazione fino ad una certa data d'embargo; fino a questo punto tutto sembrava andare liscio come l'olio ed in molti pensando fosse un contratto standard anteposero la propria firma senza leggere tutte le clausole.

 

 

Grazie ad un content creator di nome Seagull, però è stato scoperto che chiunque firmasse il contratto proposto da i ragazzi di Netease si accettava di non poter: 

Non denigrazione: Il Creatore di contenuti si impegna a non fare dichiarazioni pubbliche o impegnarsi in discussioni che siano dannose per la reputazione del gioco. Ciò include, ma non si limita a:
a. Fare commenti denigratori o satirici su qualsiasi materiale relativo al gioco, come caratteristiche del gioco, personaggi o musica.
b. Fare paragoni maliziosi con i concorrenti o sminuire il gameplay o le differenze di "Marvel Rivals" o fornire recensioni negative soggettive del gioco."

 

 

Fin da subito è stato chiaro che questa forma di censura o di ricatto verso ai creatori di contenuti ha messo a soqquadro la casa di sviluppo appena il contratto è venuto  a galla, con il tempestivo intervento di NetEase che si è avvalsa di aver inserito negli obblighi il fatto di non poter utilizzare il proprio parere personale per criticare la produzione, ma di dover per forza essere oggettivi, generando così una ambiguità contrattuale gigantesca. 

 

 

La casa di sviluppo, ha poi voluto rassicurare tutti quanti dicendo che il nuovo contratto rivisto sarà pronto per essere discusso con tutti i collaboratori e che  NetEase è sempre stata aperta alle critiche e ai suggerimenti relativi al proprio Marvel Rivals e che spera di avere collaborazioni durature nel tempo con tutti i propri partner attuali. La scelta iniziale della casa di sviluppo di certo la si può additare come un goffo tentativo di censura che al posto di evitare critiche al gioco ha generato qualcosa di opposto e ben peggiore, minando fin da subito la riuscita di un progetto anche entusiasmante, non ci resta che attendere e comprendere come la situazione si evolverà a riguardo.

 

 

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