Jennifer Lopez, il tour è un flop: il videogioco della star spiega perché

Lo scontento dei fan partirebbe dall’esasperato “sfruttamento del Bronx” solo per la sua immagine. A confermarlo, ci pensa il medesimo browser game della cantante

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CREDITI: Dreamstime

Il nuovo tour di Jennifer Lopez è un flop totale: secondo Variety, dopo la cancellazione di sette date in Nord America a causa dei biglietti invenduti, la popstar avrebbe optato per un rebranding. Ma perché tutti, improvvisamente, sembrano odiare Jennifer Lopez? Facciamo un passo indietro. Il motivo scatenante risiederebbe nel recente e controverso documentario di J.Lo disponibile su Prime Video, ‘La più grande storia d’amore mai raccontata’, dopo che alcuni filmati in cui la cantante parla della sua infanzia nel Bronx sono diventati virali su TikTok. Molti utenti ritengono infatti che la superstar sia ipocrita e insincera, accusandola di esagerare e mentire sul suo legame con il sopracitato distretto di New York, ridicolizzandolo e raccontando aneddoti non reali. Non solo: tra le accuse, emerge una sorta di “mercificazione” della povertà del quartiere solo per parlare di sé. Secondo la community di TikTok, ovvero, J.Lo sfrutterebbe il Bronx per la sua immagine, senza aver mai attivamente contribuito alla sua tutela economico-sociale. Queste accuse sembrerebbero trovare conferma anche nel browser game del 2021 di “Jenny from the Block”, ambientato (indovinate dove?) proprio nel Bronx.

J Lo e il videogioco ambientato nel Bronx

Jennifer Lopez, nel 2021, si è prestata ad un trattamento Pixel Art in 8 bit per un breve browser game chiamato Hit Play. L’attrice, cantante ballerina e regina del gossip insieme al marito Ben Affleck, è qui protagonista dello shopping in un endless runner il cui unico scopo è far raccogliere agli utenti stivaletti rosa pieni di brilluccichi. Il videogioco, chiaramente non destinato ad avere vita lunga, non era che un’operazione commerciale per promuovere la linea di scarpe della star. Al termine del gioco, infatti, gli utenti ricevevano un buono sconto proporzionale al numero di stivaletti rosa raccolti da poter spendere sul corrispettivo sito. Ma veniamo a noi. La stessa Jennifer Lopez ha commentato così, ai tempi, la realizzazione del videogame:

 

"È stato molto divertente creare il gioco! È a 8 bit, quindi ha un'atmosfera da vecchia scuola con un tocco divertente e fresco. I livelli del gioco sono ispirati alle mie tre città preferite - New York, Los Angeles e Miami - e incorporano elementi della mia vita in ogni livello. New York, in particolare, è ambientata nel Bronx e mostra la stazione della metropolitana in cui sono cresciuta. Per me questo era molto importante”

 

 

Anche in questo caso, J.Lo non avrebbe fatto a meno di menzionare le sue origini nel Bronx. Le teorie dei fan, secondo cui la star sfrutterebbe ogni occasione commerciale possibile per parlare della sua infanzia nel quartiere di New York, trovano dunque ben più di un appiglio. Su tutti, basti anche solo pensare a uno dei suoi più grandi successi musicali, Jenny from the Block (2002): il tema del brano è, ancora una volta, il contrasto della vita di Jennifer Lopez come "diva" con il suo passato vissuto nel Bronx. La cantante nel brano dichiara che, nonostante il successo e i soldi lei è ancora "Jenny from the block" ("Jenny del quartiere"), cosa che le è costata numerose accuse di ipocrisia da parte della critica e degli abitanti stessi del Bronx.

L'inesorabile flop del tour

Come riportato da Ansa, il nuovo tour di Jennifer Lopez delude le aspettative (il che è un eufemismo). Dopo sette date di biglietti invenduti, il tour "This Is Me… Now" diventerà "This Is Me… Live | The Greatest Hits", e ripartirà (forse) il prossimo giugno dalla Florida.

 

 

Il nuovo nome segna un cambio di direzione più incentrato sulla sua discografia in grado di attirare i fan che non hanno mostrato interesse per il suo recente lavoro. Non è solo il tour a non aver generato hype, ma anche l'uscita dell'ultimo disco "This is me...Now", una sorta di sequel dell'album "This Is Me... Then" pubblicato nel 2002 (lo stesso che contiene proprio il brano Jenny From The Block). L'ultimo lavoro in studio ha infatti avuto un inizio poco promettente, vendendo solo 14mila copie nella prima settimana. A non aiutare, ci ha pensato anche lo scontento nato a seguito del documentario La più grande storia d’amore mai raccontata. Le critiche sembrano nascere tutte dal medesimo motivo...

Lo sfruttamento del Bronx per la propria immagine

Una clip esemplificativa del sopracitato documentario, diventata virale su TikTok e origine delle tante parodie beffarde, vede Jennifer Lopez guardarsi i capelli leggermente spettinati allo specchio mentre dice “Questi capelli ribelli mi ricordano di quando avevo 16 anni nel Bronx e correvo su e giù per l'isolato. Una ragazzina pazza che voleva essere selvaggia, senza limiti e con tanti sogni".

 

 

Questo ha fatto sì che, a catena, diventasse virale anche un’altra clip, questa volta tratta da un'intervista di Vogue, in cui Lopez rivela il suo ordine tipico al bodega del Bronx (locale presente, non a caso, anche nel videogame): prosciutto e formaggio su un panino, un sacchetto di patatine e una "bevanda all'arancia". Riferendosi alla bevanda, la star aggiunge: "Se lo sai, lo sai". Dato che i residenti del Bronx hanno dichiarato di non sapere, la questione ha generato ancora più ilarità. Molti utenti di TikTok l'hanno dunque accusata senza mezzi termini di "mentire" e di usare gli abitanti del Bronx solo per "sembrare più umana".

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