Eurovision 2024: chi è Bambie Thug, l’artista irlandese che esplora il mondo della stregoneria

I suoi testi parlano di dipendenza dalle droghe, rapporti interrotti ma anche e soprattutto di stregoneria, in maniera molto simile all’universo di Diablo o Evil Possession

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CREDITI: Eurovision Ufficio Stampa

L’Eurovision Song Contest 2024 è entrato finalmente nel vivo. Nella serata di ieri, lunedì 7 maggio, la Malmö Arena dell’omonima città svedese ha infatti ospitato la prima delle due semifinali, in attesa della grande serata conclusiva attesa per sabato 11 maggio. Tra i momenti che più hanno fatto scalpore, ne spunta sicuramente uno in particolare: l’esibizione di Bambie Thug, che rappresenta l’Irlanda con il brano Doomsday Blue. L’artista - tra i dieci finalisti eletti grazie al televoto - ha portato sul palco fuoco e fiamme, ma anche un look, una coreografia e una scenografia vicine ai toni della stregoneria e dell’esorcismo. Delle caratteristiche non tanto lontane dall’universo del videogame Diablo o, ancora di più, di Evil Possession. 

Stregoneria, esorcismo e eventi paranormali nei videogame

L’action RPG Diablo, uno dei primi a valorizzare il mouse come periferica di comando, pubblicato nel 1996, ebbe un enorme successo al punto di influenzare numerosi titoli successivi come Sacred: La leggenda dell'arma sacra, Dungeon Siege, Nox, Divine Divinity, Titan Quest e Throne of Darkness. L’ultimo gioco della saga, Diablo IV, è uscito a giugno 2023.

 

 

Ad essere particolarmente apprezzata, ci ha pensato l’ambientazione stessa del gioco, che prende piede nel Regno di Khanduras. Ci troviamo, ovvero, nel mondo di Sanctuary, un universo immaginario di ispirazione medievale dove il giocatore cerca di percorrere i propri passi. L'ultimo dei sedici livelli da superare, non è che l’inferno stesse, laddove l’utente affronta Diablo. Stregoni, spiriti, discepoli dei monasteri, oscurità, demoni e continua lotta tra bene e male sono le inquietanti caratteristiche che fanno da padrone all’action game di successo.

 

 

Tra i titoli che ancora di più si calano nel mondo dell’esorcismo, troviamo anche Evil Possession. In questo caso, si tratta di un survival horror in prima persona, dove il giocatore incarna un investigatore di eventi paranormali. Quest’ultimo, cercherà di eseguire un esorcismo solo con l’aiuto di un apposito rilevatore di attività paranormali (EMF DETECTOR) e di una piccola lampada a olio. 

Bambie Thug: l’artista irlandese che ha fatto scalpore

L’irlandese Bambie Thug è tra i 10 cantanti che si sono aggiudicati un posto per la semifinale dell’Eurovision. Ma chi è l’artista che ha fatto tanto scalpore per la provocante scenografia ai limiti del satanismo?

 

 

Classe 1993, Bambie Thug sta attirando su di sé l’attenzione dell’intera kermesse musicale. Il suo stile, definito dalla stessa come "ouija-pop", non si colloca in nessuno dei generi musicali già esistenti. Tra le influenze musicali dell’artista non binary troviamo infatti un repertorio molto vasto, che va da Dolly Parton a Britney Spears e Nina Simone, ma anche da Paul Simon a Joni Mitchell fino ai Led Zeppelin.

 

 

Abile nella danza classica e con una grande passione per i musical, Bambie Thug ha pubblicato il suo primo singolo, Birthday, nel 2021, suscitando scalpore con un video musicale dai toni erotici. I suoi testi, tendenzialmente, affrontano temi come la dipendenza dalle droghe, rapporti interrotti e il mondo della stregoneria.

Eurovision: i primi 10 paesi finalisti

Al termine della prima semifinale, sono stati annunciati i primi 10 paesi finalisti: passano alla serata di sabato 11 maggio Serbia, Portogallo, Slovenia, Lituania, Ucraina, Finlandia, Cipro, Lussemburgo, Croazia e ovviamente anche lei, l’Irlanda.

 

 

Non resta che scoprire quali saranno i prossimi 10 semifinalisti, che verranno eletti nella serata di giovedì 9 maggio. Ricordiamo inoltre che i venti artisti totali, eletti dal televoto dopo le due semifinali, sul palco della serata conclusiva troveranno direttamente i Big Five. Si tratta, ovvero, di quella controversa e dibattuta regola per cui le cinque nazioni che per prime hanno sostenuto economicamente e tuttora supportano maggiormente l'Unione europea di radiodiffusione (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna) hanno già un posto certo alla finale. Oltre ai Big Five, ad avere un posto “prenotato” alla finale di sabato, troviamo anche Marcus & Martinus per la Svezia (in quanto rappresentanti dell’ultimo paese vincitore).

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