Chiacchiere esports: Etrurian ci racconta Valorant

Abbiamo avuto modo di intervistare uno dei caster più importanti per la scena italiana dei giochi Riot Etrurianx, ecco le sue parole sul presente ed il futuro del Fps targato Riot Games

Quando si parla di esports in Italia, salta spesso fuori il nome di Filippo Etrurianx Burresi, mio ex collega al casting di Rainbow Six Siege ed oggi caster affermato della scena competitiva dei giochi Riot. Oggi parliamo con Filippo dello sviluppo della scena di Valorant e un po' anche del futuro di League of Legends Italia.

L'intervista integrale

Ciao Filippo, partiamo subito con le domande difficili, chi è Etrurianx ? presentati a quei pochi che ancora non sanno chi sei e di cosa ti occupi:

Piacere, io sono Filippo Etrurianx Burresi, sono un caster che ha militato a livello professionale su: Rainbow Six Siege, Rocket League, League of Legends e Valorant, ho avuto modo di poter vivere il mondo dell'esport anche per quanto riguarda Call of Duty come arbitro. Diciamo che bazzico nel giro del mondo esports dal 2004, quasi 20, quest'anno con grande gioia personale posso dirlo "2023 Best Italian Caster". Per chi se lo stesso chiedendo il caster è il commentatore degli eventi videoludici che ci sono sia in Italia che all'estero.

Caster polivalente sicuramente, ma oggi parleremo solo dei due titoli Riot di cui ti occupi maggiormente, partiamo da Valorant, che è sicuramente quello che ti ha visto più coinvolto. Parliamo un po' del panorama competitivo nazionale, come stiamo andando rispetto all'Europa?

Secondo me questo è stato un ottimo anno per il competitivo Italiano, grazie al Rinascimento, ci sono stati tanti giocatori individuati dai team anche per un discorso di Tier 1, sotto certi aspetti: basti pensare  a Tag, giocatore al quale Dsyre ha voluto rinnovare il contratto per due anni, sto pensando ad Educoz che ha fatto bene con i qlash, ma penso anche a tanti altri giocatori, Cayden, Xazy tanti giocatori che comunque hanno fatto davvero molto bene all'interno di questa stagione competitiva. 

Continua poi parlando dei Dsyre:

I Dsyre sono sicuramente quelli messi più a dura prova ora, dopo lo straordinario primo anno competitivo ti aspetti di fare ancora meglio, Filu e Waddle sono quei giocatori che potrebbero permetterti di fare un salto di qualità ulteriore. Insieme a Tag, è alan il prospetto Italiano giovane, più interessante del panorama. La giovane età media comunque ci permette di pensare che saremo pronti per un bel po' di tempo, per ricambi generazionali, ormai la carriera su un gioco come Valorant si è allungata tantissimo con giocatori che arrivano fino a 33 anni ancora a competere.

Tu prima parlavi citando i Karmine Corp, colgo la palla al balzo per farti una domanda a riguardo del futuro competitivo internazionale e intercontinentale del titolo, dopo lo strepitoso 2023 ricco di premi credi sia questo il futuro per l'Fps targato Riot ?

Partiamo dall'Oriente, la nuova lega cinese aiuterà molto, non solo in termini logisti ma anche a livello economico le singole squadre. Per il momento comunque abbiamo sempre avutro due squadre cinesi invitate, guardate gli Eduard Gaming che sono arrivati così lontani. 

Ultima domanda caro Etrurianx, sappiamo che hai organizzato un evento di beneficenza aperto a tutti, con l'intento di raccogliere fondi per  la Croce Rossa italiana, in seguito al disastro che ha colpito la tua amata Toscana:

Diciamo che quello che è successo, ha colpito più duramente durante il periodo del Lucca Comics and games, quindi sto parlando del periodo del torneo Asceso alla Vetta di Valorant, il quale ha portato i Dsyre nuovamente a vincere l'ennesimo trofeo in ambito nazionale. 

 

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