Taiwan, 36 aerei militari cinesi nella patria dell’indie game

È il numero più alto rilevato da inizio anno, a cui si aggiunge quello di 6 navi da guerra. Aumenta la tensione con la Cina

CREDITI: Dreamstime

36 jet militari cinesi e 6 navi hanno circondato Taiwan secondo quanto rilevato dalle forze armate di Taipei. Si tratta del numero di velivoli militari più alto dell’anno in termini di presenza lungo il territorio.

36 aerei cinesi in volo su Taiwan: perché la notizia preoccupa

Secondo Taipei 13 aerei hanno superato la linea mediana dello stretto di Taiwan e 20 velivoli di vario tipo hanno condotto un pattugliamento notturno speciale per monitorare un combattimento congiunto. La tensione tra Cina e Taiwan si è acutizzata nel 2016 a seguito dell’elezione della Presidente Tsai ing-wen con la conseguente decisione della Cina di interrompere le comunicazioni. Ma il punto di rottura definitivo si ha con l’elezione di William Lai, che i cinesi considerano un “pericoloso separatista”
 

La Cina considera Taiwan parte del suo territorio mentre lo Stato è di fatto, indipendente, negli ultimi anni sono aumentate esponenzialmente le esercitazioni militare da parte cinese che è, non solo particolarmente ostile al governo democratico di Taiwan, ma soprattutto mal tollera il supporto americano allo stato. Dal canto loro gli Stati Uniti temono che il numero delle esercitazioni unito alla sovrapproduzione militare miri all’invasione di Taiwan entro il 2027. Insomma, un nuovo conflitto minaccia di aggiungersi a quelli attualmente in corso tra Russia e Ucraina e Israele e Palestina.

Detention: come l’indie game taiwanese conquista la scena 

È il 2017 e la Red Candle, casa di sviluppo di videogames con sede a Taipei, pubblica Detention, rivoluzionando il mondo degli horror games. In Detention la politica è decisamente protagonista e giocare ci aiuta a capire le difficili relazioni che intercorrono tra i due stati, tra punizioni politiche e leggi marziali. I protagonisti del gioco sono Ray e Wei, intrappolati improvvisamente nella loro scuola a causa della piena del fiume. Siamo negli anni 60, la Cina, o meglio, La Repubblica di Cina, spaventata da un possibile avvento del comunismo nel Paese, ha imposto la legge marziale e la censura mentre Taiwan vive l’era del Terrore Bianco. 
 

L’horror è da subito parte dell’ambientazione e lo stesso scenario della scuola cambia radicalmente, diventando teatro delle azioni di demoni chiamati lingered e fantasmi. Dopo diverse sessioni di gioco si entrerà nel vivo della storia di Ray, prima ottimo studente e poi giovane depresso a causa di difficoltà familiari e della fine della sua relazione. Il giocatore capirà poi che il personaggio che sta guidando il gioco altri non è che l’anima di Ray che vaga tra le sequenze del gioco come se fosse un purgatorio attraverso il quale affrontare i suoi sensi di colpa. Solo l’accettazione delle sue colpe sbloccherà il vero finale del gioco. Il videogame ha riscosso un elevato successo in tutto il mondo inaugurando la stabilità della casa di sviluppo taiwanese sulla scena gaming internazionale. Dal gioco sono stati tratti anche un film e una serie tv.

Devotion, il controverso sequel di Detention che conferma il trend di Red Candle

Con Detention la Red Candle si impone sul mercato dei videogame con l’altissima qualità nello sviluppo di trame horror/avventura e, non passa molto perché a Detention faccia seguito un nuovo videogame: Devotion. Ritirato dal mercato ben due volte a causa di battute improprie su personaggi Disney, Devotion è tornato in vendita direttamente sul sito dello sviluppatore. La storia, ambientata negli anni 80, è ispirata a elementi della cultura folk asiatica e segue le vicende di una famiglia la cui vita è segnata da un credo religioso. Il giocatore si muoverà tra gli appartamenti tipici della Taiwan degli anni 80 con una colonna sonora dedicata proprio al periodo storico. Gli appartamenti e i dettagli che contengono saranno la chiave di volta per decifrare il mistero che che costituisce il cuore del gioco e scoprire la verità sugli abitanti. Sullo sviluppo del videogame e la particolare scelta della trama la Red Candle ha dichiarato:

 

“Sebbene i membri del team abbiano ciascuno le proprie prospettive creative, condividono tutti le stesse emozioni e sentimenti nei confronti della terra che chiamano casa. Utilizzando il mezzo del gioco, sperano di raccontare una storia che accade nel luogo che tutti conosciamo: casa”.

Indie game made in Taiwan, i territori da conquistare

Red Candle ha fatto da apripista con i suoi successi e, oggi, sono diverse le case di produzione che hanno deciso di investire nel settore, come Sigono, sviluppatore di Opus, che conta più di 10 milioni di download. A incidere è stata anche la presenza sul territorio di publisher indie come Neon doctrine che ha pubblicato giochi come The Legend of Tianding. Le maggiori difficoltà per Taiwan avvengono in realtà proprio al momento della distribuzione. Sono ben note le cause che rendono piuttosto complesso a giochi taiwanesi imporsi in mercati come quello cinese ma, anche in America o Europa, la distribuzione pare essere di difficile gestione. Ecco perché molte case preferiscono la vendita diretta attraverso i propri canali.

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