R6: I Fnatic lasciano il Giappone

Attraverso un comunicato su X molto enigmatico i Fnatic annunciano l'uscita di scena dal Giappone di Rainbow six siege

Come un fulmine a ciel sereno, nella off season più lunga del panorama competitivo di Rainbow Six siege, una delle squadre storiche a livello intercontinentale del panorama asiatico i Fnatic decido di salutare il proprio team che militava in Japan league ed aprirsi a nuovi orizzonti, ma quali potrebbero essere questi nuovi orizzonti di cui parlano ?

L'organizzazione per eccellenza

Prima di valutare i possibili scenari messi a disposizione da Rainbow Six siege, è giusto ricoradare chi sono i Fnatic e perchè è così importante che una squadra come quella arancio nera continui a restare su un titolo esportivo come quello targato Ubisoft Montreal.

 

La squadra dei Fnatic nasce nell'ormai lontano 2004, quando ancora il mondo esportivo stava muovendo i suoi primi passi a livello mondiale, da quel giorno si stima che ogni singolo giocatore che ha vestito la maglia dei Fnatic su molteplici videogiochi come: Legue of Legends, Dota2, Counter strike e Rainbow six siege, abbia rappresentato il proprio team almeno 75 volte l'anno, rappresentando l'organizzazione Inglese in ben 25 nazioni diverse, con un totale di circa 1.400.000 fan su tutti i social media.

 

Il team dei Fnatic per quanto riguarda il proprio investimento su Rainbow six siege, ha cercato di piazzarsi in un mercato ancora in esplorato per la multimilionaria società inglese, infatti come base di partenza viene scelta l'Oceania, in particolar modo l'Australia, nel 2018 iniziano il loro percorso nel circuito competitivo dedicato all'asia oceanica, nel vecchio sistema a Pro League targato Esl.
 

I Fnatic come faro nella notte

Dal loro ingresso durante la season 7, la squadra di Australiana ha centrato 3 finali consecutive a livello pro league, guidando la riscossa della macro regione Apac che fino a quel momento poteva appoggiare le proprie speranze solo su i Giapponesi dei Nora Rengo come vera certezza a livello intercontinentale.

 

Proprio nel momento in cui i Nora-Rengo sparirono nel polverone mediatico che si era andato a creare inseguito agli scandali venuti a galla dopo determinate dichiarazioni, il team dei Fnatic poteva diventare il faro nella notte del grande continente asiatico con la squadra Australiana che purtroppo dopo un superbo invitationals 2020 chiuso tra le migliori 6 squadre al mondo si ritrova con Virtue alla porta direzione Europa, per accasarsi ai rivali di sempre dei G2.

 

La scelta di andare in Giappone

Proprio al termine di questo straordinario cammino, la società dei Fnatic in seguito al cambio di formato del circuito competitivo asiatico decide di spostarsi in Giappone e giocare nella micro regione dell'Apac Nord, il problema incombente però è la pandemia di Covid 19, che impedisce per via delle restrizioni di circolazione delle persone tra Giappone e Australia.

 

La squadra si ritrova dunque bloccata e vincolata a giocare nell'Apac nord con il roster che non poteva entrare in Giappone e con l'esigenza di avvicinarsi geograficamente quanto più possibile. La squadra dei Fnatic con 4/5 di giocatori Australiani resisterà per ben 2 lunghi anni di purgatorio, la società deciderà di optare per pick uppare l'ex roster dei Guts Gaming. 

 

Dopo ben 4 lunghi anni la squadra dei Fnatic saluta l'Australia e si trasferisce finalmente nella regione da loro scelta nel 2020, con l'inserimento a livello di roster anche di Mag. Dal 2022 ad oggi la squadra non è più riuscita nell'impresa di alzare un trofeo e neanche di riuscire a riqualificarsi ad un evento intercontinentale, vedendo sfilare davanti ai propri occhi squadre come Elevate, Cyclops e Damwong Kia a soffiarli lo scettro di leader indiscusso della storia competitiva di una regione davvero poco efficente a livello intercontinentale.

 

Anche lo stesso MentalistC, giocatore Cinese, che si è mostrato al grande pubblico intercontinentale è riuscito a tornare prima dei Fnatic ad un evento tier S e mostrarsi di nuovo come uno dei giocatori più promettenti che l'apac abbia mai sfornato, il suo ritorno tra l'altro ci fa sentire un po' il rammarico del se fosse disponibile Rainbow six in Cina quanti giocatori di successo avrebbero avuto da mostrarci ? 

L'addio al Giappone e l'alba del nuovo inizio

proprio questa mattina è arrivato l'annuncio parecchio inaspettato, non per la decisione in essere che i fan e gli addetti ai lavori, quanto più per il timing con cui è arrivata la comunicazione. La scelta sembra indubbiamente orientata verso un cambio di regione deciso, escludendo un possibile inserimento in un'altra macro regione Asiatica, con mire espansionistiche verso il vecchio continente Europeo oppure la terra dei sogni Americani.

 

Possiamo immaginare un'esclusione a priori di regioni economicamente poco sostenibili come quella dell'Arabia Saudita e centro America, poichè esclusion fatta per i Geekay esports, per poter competere in queste due regioni, bisogna affidarsi al talento importando da altre regioni e dunque poco sostenibile a livello economico dovendo trasferire cinque persone in un paese ed in un continente completamente diverso. 

 

Il Brasile viene scartato a priori dall'elenco poichè richiederebbe un esborso a livello economico per essere competitivi al di sopra di ciò che traspare dal comunicato che parla di lungo termine e sostenibilità del progetto,  con squadre di vertice a livello Brasiliano in grado di divorare l'intera regione e convincere facilmente player a vestire la propria maglia.

 

Per quanto riguarda l'Europa le possibilità ad oggi sembrano essere due, con la possibilità di un terzo slot vagante. Stiamo parlando di Heroic e MnM attualmente entrambe senza più il roster e con la prima che vuole vendere ed ha già annunciato l'addio, l'altra invece che dopo lo scandalo dei loro player di Siege è completamente sparita dalla circolazione lasciando in giro i propri 5 player. La terza opzione potrebbe essere quella dei Koi/Rogue i quali non hanno ancora fatto piena chiarezza sulla situazione del proprio team di Rainbow six siege.

 

L'ultima opzione percorribile, per la società dei Fnatic, è quella di acquisire uno slot in Nord American League, con i Mirage sempre più fuori dall'orbita siege e sempre più al centro di forti dichiarazioni di alcuni ex player, ma addirittura con la possibilità di acquisire il fantomatico 10 ° slot della competizione che ristabilirebbe il numero di team scelto nel 2020 per le regioni Europe e Americane.

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