Che cos'è un MOBA?

Multiplayer Online Battle Arena, ecco l'acronimo di MOBA. Un mondo di videogiochi tutto da scoprire.

I Multiplayer Online Battle Arena o più comunemente MOBA, sono un tipo di videogioco che è esploso nel lontano 2013 con League of Legends a farne da apri pista nei cuori dei casual gamer di tutto il mondo. 

Moba un mondo da scoprire

La storia dei MOBA però nasce ben prima, si parla dei primi anni del 2000', con il primo dota o come veniva chiamata all'epoca Defense of the Ancients. Dota all'epoca era una mappa custom per il gioco di strategia in tempo real Warcraft 3, la mappa consisteva in una difesa con scontro diretto tra campioni.

 

I tempi di Warcraft 3 sono ormai lontani, ma è meraviglioso pensare a quanto nel tempo la formula non sia mai cambiata, 2 team con una mappa quadrata suddivisa sulle tre corsie, per cercare di arrivare per primi alla base dell'altro

Dal 2013 giorno  in cui molti di noi hanno inziiato ad avvicinarsi sono usciti un sacco di giochi facenti parte della categoria dei Moba, nello stesso anno esce il seguito stand alone della mod sopracitata di warcraft con il nome di Dota 2 che ancora oggi è uno dei giochi più seguiti nel mondo e con i montepremi tra i più alti mai visti nella storia dell'esports, con il record di 40 milioni di dollari nell'edizione 2021 dell'International tenutasi a Bucharest. 

 

Dopo Valve, mamma di dota, e Riot sono entrati molti volti nella rincorsa al miglior Moba, tra questi forse alcuni sono rimasti nell'immaginario colletivo più iconici di altri come Heroes of the storm targato Blizzard.

Hearoes of the storm: una grande opportunità sprecata

Ma perchè i Moba sono diventati così popolari? cosa spinge milioni di giocatori ogni giorno a collegarsi per affrontare una o più partite da 30 a 50 minuti? Questa è sicuramente la grande domanda che si pongono in molti.

 

Il primo motivo su tutti è il fatto che fin da subito i primi MOBA fossero giochi Free to Play, senza componenti pay to win, e che oggi giorno il livello di ottimizzazione di giochi anche ormai molto "vecchi", permette praticamente a chiunque di poterne usufruire con il picco raggiunto al rilascio di Wild Rift, trasposizione Mobile di LoL. Degno di nota anche il MOBA a tema Pokemon lanciato da nintendo Pokemon Unite per una piattaforma come Nintendo Switch.

 

Nel mondo di heroes of the storm per esempio, la scelta è dettata dalla dinamica di poter giocare con protagonisti di altri celebri titoli di Blizzard in un ambiente completamente diverso dal contesto solito in cui potremmo trovarli. 

 

La competitività, nei giochi classificati come MOBA la componente competitiva è sempre stata al centro del progetto, una realtà in cui solamente il migliore o i migliori ne possono uscire vincitori. Le "Ranked" o match classificati che oggi giorno sono comuni ormai in qualsiasi tipo di gioco, dal battle royale al FPS, pongono il giocatore a doversi impegnare per ottenere la vittoria in cambio di punti che lo possano far sentire più forte degli altri, non a caso in alcuni MOBA raggiunto il livello che può portarti all'interno del professionismo si avrà accesso ad un server dedicato per potersi confrontare solo con altri professionisti, come da anni succede nel famoso super server Coreano di LOL.

 

Uno dei punti forti del connubio Free to play, senza dinamiche Pay to win, e MOBA continua oggi giorno ad essere vincente perchè permette ai developer del gioco di poterlo aggiornare: graficamente, con bug fixies, aggiunte di nuovi personaggi, oggetti, rune e maestrie. Esempio lampante della formula e del suo sviluppo lo troviamo in League of legends, con aggiornamenti ciclici bisettimanali sulla risoluzione di problemi e su i ribilanciamenti per favorire un maggiore utilizzo di un particolare campione rispetto ad un altro. Nel gioco di Riot Games però c'è molto altro, perchè il gioco ogni anno cerca di innovarsi con uno stravolgimento completo di alcuni concetti di gioco, dalla gestione dello shop durante le partite con l'introduzione di nuovi oggetti e strade percorribili per giocare magari campioni disponibili da 12 anni.

L'aggregazione e la diversificazione di competenze

Un all'altro punto molto importante del fenomeno di massa che sono diventati a tutti gli effetti i MOBA è la possibilità di aggregarsi con altri 4 amici in una squadra di 5, nella maggior parte dei casi, poichè in un team ben fornito come un party della migliore sessione di D&D sono richieste diversi tipi di competenze. 

 

Nel dettaglio delle realtà dei MOBA la conoscenza dei diversi ruoli, con la necessità generale di suddividere generalmente le fonti di danno su due giocatori, avere una buona fonte di potenziale d'ingaggio, un elemento in grado di fare da sacco da boxe mentre i suoi compagni mettono giù i danni ed infine il ruolo di chi è in grado dalle retrovie e magari dal fronte di supportare le due principali fonti di danno.

 

Dopo 14 anni dal lancio di League of Legends, incoronato sempre più come il re dei MOBA, l'ambizione di molti è di essere presenti ad uno degli esclusivissimi eventi Lan del circuito competitivo mondiale, come la finale di Parigi del 2019 con uno stadio gremito di tifosi da tutto il mondo a cantare, gioire e addolorarsi per i propri beniamini.

 

L'interesse per i MOBA non si ferma però alla realtà degli eventi lan, perchè durante la finale mondiale T1 vs DRX con un picco di spettatori su twitch di 5 147 701 spettatori ( Fonti derivanti da esports charts), ricordando che in questi dati mancano le misurazioni sulle piattaforme Cinesi che hanno trasmesso l'evento.

Quanto si sono aiutati i Moba e l'Esports?

Dal primo mondiale di League of legends nel lontanissimo 2011, con una delle più grandi leggende del mondo esportivo, **Xpeke,**ad oggi il duetto costituito da questa particolare categoria di videogiochi e la disciplina dell'esports hanno collaborato per creare un ambiente da cui tutti hanno tratto giovamento. Le immagini competitive di League of legends hanno segnato un'epoca intera, Faker e il "what was that" contro i KT, la comparsa dell'enorme ologramma dell'elder Drake nello stadio da 80,000 posti di Beijing nel 2017.

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